Sassari, piazzale Segni gremito di folla per il beato Padre Zirano

Attese diecimila persone, traffico deviato, accessi regolamentati. Celebra la messa il cardinale Angelo Amato, ci sarà anche l'arcivescovo di Algeri, la terra dove il frate sassarese fu martirizzato

SASSARI. Sassari rende oggi omaggio a padre Francesco Zirano, il frate conventuale della chiesa di Santa Maria di Betlem, che quattro secoli fa, nel 1603, all’età di 39 anni, morì martire - scorticato vivo - crocifisso sulla porta Babason di Algeri. Ne parliamo in un inserto di otto pagine al centro del giornale. Stamane, in piazzale Segni, dove sono attese diecimila persone, si terrà la cerimonia di beatificazione alla presenza di 200 tra sacerdoti diocesani e religiosi e 50 concelebranti, tra cui 25 vescovi, che saranno sul palco, vicini all'altare. A presiedere l'eucarestia sarà il cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per le cause dei santi. Dal Vaticano arriverà anche il sostituto alla segreteria di Stato, monsignor Angelo Becciu. Mentre l'ospite che viene da più lontano è l'arcivescovo di Algeri, monsignor Ghaleb Moussa Abdalla Bader, il quale porterà in dono un sacchetto di terra proveniente dalla porta Babason: quella terra che simbolicamente contiene il sangue del frate trucidato.

La cerimonia avrà inizio alle 10.30 e avrà una durata di circa due ore. L'arcivescovo di Sassari, Paolo Atzei, prenderà la parola al termine dell'atto penitenziale. Nel suo intervento, chiederà ufficialmente di iscrivere nel numero dei Beati il Venerabile Servo di Dio Francesco Zirano, religioso professo dell'Ordine dei Frati minori conventuali. Quindi, il postulatore della causa di beatificazione, padre Angelo Paleri, illustrerà la biografia di Francesco Zirano, e il cardinale Angelo Amato, in rappresentanza del Pontefice Francesco, darà lettura della Lettera apostolica con la quale il Papa ha iscritto nel numero dei Beati il Venerabile Servo di Dio Francesco Zirano, fissandone la memoria liturgica per il 25 gennaio, giorno della sua morte, anzi della sua “nascita al cielo”. Seguirà il canto del "Te deum", durante il quale verrà svelato il grande arazzo con l'immagine del Beato. Una cerimonia intensa di fronte a una piazza che in questi ultimi giorni ha completamente cambiato il suo volto.

È la piazza del mercatino del lunedì e oggi accoglie l’altare che si staglia sullo sfondo di un cielo azzurro. Una installazione sponsorizzata dalla Pubblicover di Claudio Rotunno, che ha sistemato numerosi gazebo bianchi, palco e settemila seggiole bianche, blu e rosse, per distinguere i vari settori destinati al pubblico. Vale

ricordare che la cerimonia viene trasmessa da Videolina, oppure in diretta streaming sul sito di San Francesco d’Assisi e su quello dei Frati minori conventuali. Anche via radio: su K2 (Mater Ecclesiae), Nova di Sorso, Planargia, Kalaritana (della diocesi di Cagliari). ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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