A Rebeccu casting per il film ispirato ai misteri di Donoria

Bonorva, selezionati in 379 per le scene più importanti. Le riprese saranno effettuate a maggio e giugno del 2015

BONORVA. Hanno risposto in 379, da tutta la Sardegna, e alcuni anche dal continente, alla proposta di casting (selezione) per un ruolo di comparsa o interprete nel film “Donoria”, le cui riprese sono previste per maggio e giugno 2015 e che il neoregista Fabio Manuel Mulas sta preparando con l’ambientazione in epoca giudicale.

Armati di fotografia e documenti d’identità i candidati hanno atteso pazientemente all’esterno del centro conferenze dell’ex convento francescano la chiamata per l’accesso al salone nel quale il regista, con lo scrittore e sceneggiatore Roberto Pantano, i collaboratori Tonino Pischedda, Gianluca Pirastu e un operatore cinematografico, verificava le qualità di dizione degli aspiranti attori e predisponeva un piccolo provino fotografico. Al termine di una giornata impegnativa e faticosa l’elenco dei prescelti si è ridotto a 270 persone, 140 dovrebbero avere ruoli da protagonisti o figurazioni speciali mentre 130 faranno da comparse. La produzione in seguito contatterà tutti i selezionati, per telefono o sms.

L’idea del regista è collegata a una leggenda nata da eventi marginali avvenuti all’interno del borgo di Rebeccu, nel quale il film sarà ambientato, e prevede riprese nel territorio della Valle dei nuraghi, nel castello di Burgos, a Badde ‘e Salighes, nella Villa Piercy, e nell’Oristanese. La vicenda si colloca nella seconda metà del XIV secolo (1388), quando Rebeccu contava circa quattrocento abitanti ed era il capoluogo della curatoria di “Costa de Addes”.

La leggenda, che farà da filo conduttore della trama del film, riporta, alla memoria un personaggio: “Donoria”, la più carina e irrequieta dei tre figli del re (feudatario) del villaggio, e la sua profezia malefica che, secondo la narrazione, determinò il declino del borgo. Dalle tracce del ricordo antico si percepisce che Donoria non fosse troppo incline a obbedire alle richieste della famiglia, e del padre in particolare. Finché, spinto anche dal mormorio della gente, che diventava sempre più forte e malevolo, il genitore decise di cacciarla da casa. film, rebeccu, casting “Bastada, Donoria, como non ti chelzo pius biere” (Basta Donoria, ora non ti voglio più vedere) le urlò con impeto al rientro dalla solita passeggiata nei boschi intorno al villaggio. Ferita nell’orgoglio la ragazza abbandonò la famiglia che l’aveva allontanata e il paese che non l’aveva capita e, grazie ai piccoli segreti delle arti magiche, appresi dalle abitanti delle janas, si vendicò imprecando e maledicendo tutti con l’invettiva, gridata per tre volte, “Rebeccu, Rebecchei da 'e trinta domos non movei (o non b’essei?)”: Rebeccu e abitanti di Rebeccu, non vi muoverete da trenta case. Gli eventi storici riportano, in coincidenza con il periodo in cui avvenne la cacciata di Donoria, l’inizio del declino e spopolamento del paese che perse lo splendore acquisito in epoca giudicale per ridursi a pochi abitanti.

Il film dunque è l’esordio alla regia di Fabio Manuel Mulas, trentaquattro anni, nato ad Alghero e cresciuto a Thiesi. Ha affinato la propria preparazione a Roma, dove si è trasferito a vent’anni e ha studiato dizione e recitazione. Finora impegnato solo come attore in film importanti come “Busacca cantaci

Giuliano” ha colto l’occasione per una nuova grande prova nella quale dovrebbe trovare la sua nuova realizzazione artistica. Intanto le tante persone che hanno partecipato al casting attendono con entusiasmo di sapere se potranno partecipare alla magica avventura della realizzazione di un film.

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro