Nubifragio, due milioni dalla Regione per il Sassarese

I soldi serviranno per fronteggiare il dissesto idrogeologico e ripristinare le infrastrutture. Ma non bastano

SORSO. Due milioni di euro per fronteggiare il dissesto idrogeologico e ripristinare le infrastrutture pubbliche del sassarese gravemente danneggiate. È quello che emerge dalla ripartizione dei fondi regionali decretata pochi giorni fa dall’assessorato ai Lavori pubblici, guidato da Paolo Maninchedda. Ma lo stanziamento non è sufficiente: le sole richieste dei comuni della provincia di Sassari superano i 25milioni di euro. Per ora saranno finanziati soltanto i lavori nei comuni di Bottida, Burgos, Castelsardo, Chiaramonti, Codrongianos, Illorai, Valledoria. Ci sono anche 300mila euro per ricostruire ex novo il ponte lungo la litoranea di Platamona. Il provvedimento segue i primi finanziamenti (oltre 1,2milioni) stanziati a luglio dalla giunta regionale per i comuni di Sorso e Sennori, e Alghero.

La procedura. I finanziamenti vengono distribuiti secondo le possibilità prospettate dalla legge regionale 7/2014, così come modificata dalla 9/2014 che ha autorizzato la spesa di 40milioni di euro «per la progettazione ed attuazione di interventi urgenti per a mitigazione del rischio idrogeologico». Di questi, circa 14,7milioni di euro sono destinati a interventi di vero e proprio ripristino dei danni da dissesto idrogeologico. Conti alla mano, partizionando ulteriormente i vari territori provinciali, del maxi fondo per il contenimento del dissesto idrogeologico nel sassarese sono arrivati quasi 2milioni.

Le richieste. I comuni sardi avevano tempo dal 20 agosto al 3 settembre per presentare un dettaglio degli interventi richiesti per il ripristino delle opere pubbliche danneggiate. «In particolare, nel decreto sono stati individuati i criteri di priorità e di valutazione della rilevanza dell’opera, si è preso atto della la ricognizione complessiva delle richieste formulate dagli enti locali ed è stato approvato l’elenco degli interventi ammessi a finanziamento», si legge in una nota dell’assessorato regionale. Ma rispetto alle richieste avanzate dai comuni del sassarese i dati sono allarmanti: oltre 70 manifestazioni di interesse presentate, per un controvalore di 25milioni e mezzo di euro di richieste. L’assessorato regionale dei Lavori pubblici per ora ha potuto accontentare soltanto 8 comuni della provincia di Sassari, per un ammontare complessivo di 1,9milioni. A livello regionale le proposte inviate da tutti gli enti locali sardi sono 384, pari a oltre 165milioni di euro di richieste di interventi di ripristino.

I nuovi interventi. A Bottida sono previsti i lavori per oltre 262mila euro, utili a mettere in sicurezza la zona a monte dell’abitato “Sa Corona”. Le opere di salvaguardia della Sp 101, a Burgos, beneficeranno invece di 245mila euro. A Castelsardo, con i 210mila euro ottenuti, verrà ripristinata la strada di accesso al Castello. A Chiaramonti il ripristino della percorribilità della strada comunale “Sassu Altu” necessita di 84mila euro di lavori. A Codrongianos la situazione critica riguarda il tetto del municipio che, grazie a 124mila euro regionali, potrà essere riparato. La progettazione e l’attuazione di interventi per la mitigazione del dissesto idrogeologico di Illorai potranno contare su 300mila euro, il massimo per singolo intervento previsto dalla ripartizione. Stesso discorso per il ponte crollato lungo la litoranea di Platamona, la strada provinciale 81, già oggetto di un intervento provvisorio (costato 150mila euro) e attualmente percorribile. In questo caso i 300mila euro concessi serviranno un «affidamento di studio e conseguente progettazione per la realizzazione ex novo dell’attraversamento». E ancora, al comune di Ozieri sono concessi 100mila euro per recuperare la funzionalità idraulica del rio “Sor Ortos”. Infine, anche il canale di guardia a protezione dell’abitato di Valledoria potrà contare su ulteriori 300mila euro.

Già finanziati. Poche settimane dopo che un violento nubifragio aveva colpito la Romangia (era il 18 giugno), la giunta regionale stanziava i primi aiuti a favore di «alcune situazioni particolari che richiedono un intervento tempestivo volto al ripristino dell’opera ovvero ad evitare un aggravamento

della situazione». In quel caso, nel sassarese sono stati interessati i comuni di Sorso, Sennori e Alghero che nell’ordine hanno beneficiato di 650mila, 200mila e 400mila euro: i primi due per fronteggiare le prime emergenze, e Alghero per la messa in sicurezza dei lungo mare Dante e Bastioni.

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