I Comuni si tengono gli anticipi di cassa

La Corte dei conti richiama Valledoria, Olmedo, Muros, Osilo e Padru per i bilanci 2012: i prestiti non sono stati restituiti

SASSARI. La sezione di controllo regionale della Corte dei conti richiama cinque Comuni del Sassarese a causa della gestione “allegra” delle anticipazioni di tesoreria nei bilanci 2012. Le amministrazioni di Olmedo, Muros, Osilo, Padru e Valledoria dovranno correggere le irregolarità per evitare sanzioni. L’anticipo sui trasferimenti annuali dello Stato ai Comuni è utile per fronteggiare le oscillazioni dei flussi di entrate e uscite, ma con la crisi viene sempre più spesso usato come una fonte di finanziamento. Ed ecco che alcuni Comuni “dimenticano” di restituire le somme prese in prestito. Valledoria. La somma non restituita è di oltre 298mila euro: il peggior dato fra i cinque Comuni. Questo anche a causa del superamento del rapporto tra residui passivi e impegni (entrambi del titolo I), che a fronte di una soglia massima del 40% si è invece attestato al 48,2%. L’amministrazione comunale si è difesa dichiarando di «aver dovuto ricorrere alle anticipazioni di tesoreria, sia per i ritardi nell’erogazione dei trasferimenti statali e regionali, sia per la difficoltà a riscuotere i tributi comunali e le quote di servizi a causa della crisi».

Olmedo. La deliberazione 50/2014 rivela che la somma non restituita è di circa 5mila euro. In fase di contraddittorio, il Comune ha precisato «di avere dovuto ricorrere alle anticipazioni di tesoreria a causa dei ritardi negli accreditamenti da parte della Regione e dello Stato». A questo i giudici aggiungono poi un’altra criticità:il rapporto tra residui attivi della competenza e accertamenti (entrambi del titolo I-III), pari al 56,25%, a fronte della soglia massima del 42%.

Muros. Alla fine del 2012 le somme non restituite superavano i 125mila euro, cioè l’intero anticipo richiesto. Di questi, circa 90mila sono stati versati, mentre a fine 2013 risulta un debito di 35mila euro. Da Muros hanno fatto sapere che «il ritardo da parte della Regione nell’accreditare il fondo unico ha generato uno sbilancio tra riscossioni e pagamenti, parzialmente coperto con l’anticipazione di tesoreria», si legge nella deliberazione 48/2014. Quello che preoccupa è il rapporto tra residui passivi e impegni (titolo I del bilancio), che sfiorano il 78% ( soglia massima del 40%).

Osilo. «Dai riscontri effettuati si rileva che la somma non restituita al 31 dicembre 2012 è di 199.246,21 euro», si legge nella deliberazione 51/2014. Crescente anche la percentuale del rapporto tra residui passivi e impegni (entrambi del titolo I), attestata al 59,23% (soglia massima del 40%).

Padru. «Le anticipazioni di cassa non restituite ammontano a circa 4mila euro», spiega la delibera 52/2014. L’ente

comunale precisa «di avere dovuto ricorrere alle anticipazioni di tesoreria soprattutto per pagare alcuni stati di avanzamento lavori alle imprese esecutrici». E il rapporto fra i residui attivi e gli accertamenti (titoli I-III) è schizzato al 181%, a fronte di una soglia massima del 65%.

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