A Nughedu arrivano anche cartelle “pazze”

NUGHEDU SAN NICOLÒ. Tra i cittadini destinatari in queste ultime settimane di cartelle “pazze” di Abbanoa ci sono anche gli utenti di Nughedu San Nicolò, dove da circa un mese, come si ricorderà, è...

NUGHEDU SAN NICOLÒ. Tra i cittadini destinatari in queste ultime settimane di cartelle “pazze” di Abbanoa ci sono anche gli utenti di Nughedu San Nicolò, dove da circa un mese, come si ricorderà, è in vigore un’ordinanza che vieta il consumo alimentare dell’acqua a causa di una contaminazione non ancora risolta. Nonostante ciò, come segnalato da più parti, anche a Nughedu stanno arrivando cartelle “pazze”, i cui costi astronomici si aggiungono a quelli sostenuti dalle famiglie per l’acquisto di acqua potabile: tutto ciò con notevole aggravio per i bilanci delle famiglie. Una beffa che si aggiunge al danno, come segnala da Nughedu la signora Giovanna Zou. «Per ironia del caso - ci scrive la signora Zou - in questi giorni viene recapitata una fattura di Abbanoa con la quale si richiede un certo importo a titolo cauzionale. Cauzione di che cosa? Ma

noi utenti chi ci cautela? Ci sarà qualche organizzazione che si prende carico di questi soprusi?». La risposta c’è: è il tema del quale si parlerà martedì alle 17 nell’auditorium di Tula in un incontro pubblico con un consulente dell’Adiconsum aperto a tutti gli utenti del territorio. (b.m.)

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