Scuola, nasce il comitato dei genitori

Iniziativa nell’istituto comprensivo 2 per dare voce alle famiglie degli alunni, il Comune metterà a disposizione una sede

OZIERI. Uno spazio di dibattito e proposta per dare voce alle famiglie degli alunni della scuola dell’obbligo. Questo intende essere il Comitato dei genitori del comprensivo 2 costituitosi nei giorni scorsi, creato dai genitori i cui bimbi frequentano tutti i plessi dell’istituto ozierese, dalle scuole dell’infanzia alla primaria sino alla secondaria superiore di primo grado, compresa la sede staccata di Mores. L’iniziativa, come si ricorderà, era nata da un gruppo di genitori di bambini della scuola primaria e dell’infanzia del Cantaro, dove alcune settimane fa c’era stata una piccola “crisi” poiché l’istituto era rimasto per alcuni giorni senza riscaldamento a causa di un guasto. In quella occasione alcuni genitori si erano trovati in prima linea, insieme alla dirigenza, nel dialogo con l’amministrazione comunale e da lì era nata l’idea di creare un comitato per rappresentare le esigenze dei piccoli alunni che, proprio in quanto bambini, non possono mettere in piazza proteste o avviare dibattiti come i ragazzi delle scuole superiori. Quella prima idea è in breve tempo divenuta concreta grazie alla partecipazione attiva di molte persone e da lì è nato il comitato, istituito secondo le indicazioni normative in vigore. Il comitato dei genitori di una scuola, infatti, pur non essendo un organo collegiale della scuola stessa è comunque riconosciuto dalla legge: in particolare dal testo unico sull’istruzione del 1994 e dal regolamento per l’autonomia scolastica del 1999, che stabilisce addirittura che i comitati possano «esprimere proposte e pareri di cui il collegio docenti e il consiglio d’istituto o di circolo devono tenere conto ai fini della messa a punto del Pof e dei progetti di sperimentazione». Si tratta quindi di una associazione di fatto che, come spiegano i componenti, «si propone come uno spazio che permette la discussione, la conoscenza reciproca, il confronto, l’informazione e, soprattutto, l’elaborazione di proposte e temi da sottoporre all’esame della scuola e degli enti con cui essa si interfaccia».

Progetti, idee, soluzioni, sono le parole chiave che guidano le azioni del comitato che non nasce in contrapposizione agli organi collegiali dell’istituto ma al contrario «mira a diventare un potente alleato della scuola, da una parte, nelle sue “battaglie” per migliorare la qualità del servizio nei confronti degli enti pubblici preposti a garantire sicurezza delle strutture e salute dei bambini e insegnanti, e intende essere, dall’altra parte, un supporto per le famiglie, che in esso avranno uno strumento in più per partecipare attivamente alla vita scolastica e dare voce alle problematiche

vissute nel quotidiano con i loro figli».

Il Comitato ha già dato comunicazione ufficiale della propria costituzione alla dirigenza scolastica e al sindaco, che hanno accolto con disponibilità l’iniziativa: a breve il Comune metterà a disposizione anche una sede per le riunioni.

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