“Ajò a ippuntare”, ecco la festa dedicata al vino nuovo

A Usini domani tradizionale appuntamento con i produttori Di botte in botte a degustare cagnulari e vermentino

USINI. Ritorna “Ajò a ippuntare”: la tanto attesa festa del vino nuovo di Usini è alle porte. Domani pomeriggio alle 16 si darà il via alla tredicesima edizione con la partecipazione di sedici cantine con circa venticinque produttori che metteranno a disposizione degli amanti del buon bere il vino prodotto nell’ultima annata. Il protagonista assoluto della manifestazione, come è ovvio che sia, sarà il vino. “Ajò a ippuntare” col passare degli anni ha toccato picchi considerevoli facendo registrare nelle ultime edizioni la presenza di oltre ottomila persone. Il paese viene preso infatti letteralmente d’assalto, tutti a caccia di un buon bicchiere di cagnulari o di una gustosa vermentina. A ospitare una manifestazione di così forte richiamo non poteva essere che Usini, il piccolo centro del sassarese ha racchiuse in sé antiche tradizioni nel settore vitivinicolo, una cultura secolare che viene tramandata di padre in figlio.

La storia. La storia racconta che, terminata la vendemmia, espletate tutte le operazioni per la preparazione del vino, rimaneva l’attesa per conoscere il vino della nuova annata. Al mosto custodito scrupolosamente nelle grandi botti occorreva il tempo necessario per arrivare alla maturazione, insomma doveva essere pronto per la spillatura. Un’operazione che di solito si svolgeva in concomitanza con la ricorrenza di San Martino. Era proprio questo il momento di “Ajò a ippuntare”, un’attesa che riempiva di curiosità ogni produttore, carico di fermento - lo stesso che aveva portato il vino alla maturazione - impaziente di conoscere come sarebbe stata la qualità del nuovo prodotto. L’operazione di “Ajò a ippuntare” veniva organizzata con i produttori che si radunavano assieme agli amici più stretti e a turno visitavano le loro cantine per decantare il nuovo vino, per esaltarne le qualità o marcarne i difetti. La tradizione diventa contemporaneità perché si è pensato bene di coinvolgere tutti in questa grande festa, con i produttori che generosamente aprono le cantine mettendo a disposizione il proprio vino. L’iniziativa è promossa dall’associazione turistica Pro loco di Usini col patrocinio del Comune e il contributo della Regione e con la collaborazione del Coro di Usini che cura la direzione artistica.

Il programma. Il via quindi domani alle 16. I visitatori troveranno all’ingresso del paese il box informazioni destinato all’accoglienza dove verranno consegnati (al costo di 10 euro) il kit da degustazione comprensivo del calice recante il logo “Ajò a ippuntare”e la tracolla portabicchiere. Oltre al kit da degustazione verrà distribuito un pieghevole informativo contenente la mappa del percorso con il programma completo della manifestazione e un carnet contenente i buoni per l’assaggio dei vini (due per cantina). Ogni cantina offrirà assieme ai vini alcune pietanze tipiche della gastronomia locale. La Pro loco inoltre ha stabilito un punto di ristoro in piazza Conciliazione dove saranno ospitate con i propri stand le Pro loco di Sestu, Ittiri e Uri che prepareranno alcuni piatti tipici tradizionali, al costo di 3 euro. Il percorso del gusto sarà allietato dalle melodie del Coro di Usini, Coro Lachesos di Mores e il gruppo folk “Sassari Canta”. Altro momento di grande intrattenimento è dato dal concerto che si terrà in piazza Europa con la partecipazione del gruppo rock Flowers’ Circle (Rolling Stones Tribute).

I servizi. Durante la manifestazione sarà fruibile gratuitamente il servizio del trenino turistico Ajò, che accompagnerà i visitatori nelle cantine,

lungo le principali vie del paese. Inoltre, aspetto molto importante dell’iniziativa è dato dalla disponibilità del servizio navetta con autobus con partenza da Sassari (via Padre Ziranu) dalle 17 alle 19 (a rotazione), mentre da Usini per Sassari partenza alle 21 e alle 23 da via San Giorgio.

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