La Pro loco di Nulvi rischia la “chiusura”

Il direttivo non è stato rieletto per mancanza di partecipazione: in arrivo il commissariamento

NULVI. Anche la Pro Loco di Nulvi, che guarda caso aveva adottato un simpatico logo che rappresenta un variopinto trenino con la scritta “La Pro loco… motiva”, rischia di finire proprio in un binario morto. Nei giorni scorsi il direttivo uscente, a chiusura del suo mandato, ha convocato l’assemblea elettiva dei soci per procedere all’elezione delle nuove cariche sociali. Ma ha dovuto constatare suo malgrado l’assoluta assenza di candidati e ancora peggio di votanti. L’associazione, che aveva regolarmente approvato il bilancio consultivo del 2014 e quello di previsione del 2015, ha dovuto con rammarico prendere atto della assoluta mancanza di partecipazione per cui la Pro loco di Nulvi, in base alle direttive regionali del registro delle associazioni Pro loco della Sardegna, verrà a breve commissariata dall’assessore regionale al Turismo che nominerà un funzionario della Regione o di un ente locale o un dirigente regionale o provinciale dell’Unpli (l’associazione nazionale delle Pro loco). L’esercizio 2014 della Pro loco nulvese si è svolto all’insegna della essenzialità proprio in vista della conclusione del mandato per cui il direttivo ha deciso di mettere in cantiere e portare a compimento solo poche iniziative, privilegiando quelle tradizionali e quelle a carattere continuativo e utili a promuovere all’esterno l’immagine e il tessuto socio-economico del paese. Come ad esempio la favata del giovedì grasso o la terza edizione di “Nul-vi dà gusto” che, rispetto alle edizioni precedenti, ha registrato un’ulteriore crescita nel gradimento e nella partecipazione. Grande apprezzamento hanno registrato gli eventi proposti in collaborazione con l’associazione “Su Sidhadu” come la manifestazione musicale di agosto denominata “(In) certe notti” e il recente convegno-evento “Quando c’era la littorina”, una giornata di riflessione su un tema di grande rilevanza turistica e sociale quale è quello legato al futuro delle linee ferroviarie. L’auspicio della presidente Monica Piredda e dell’instancabile direttivo uscente, in chiusura di mandato, era proprio che il grande patrimonio di idee e di energie messo in campo in questi quattro anni dai volontari della Pro loco di Nulvi non andasse disperso o avvilito ma potesse invece essere raccolto e trovasse una sua continuità nell’impegno appassionato e puntuale di nuovi volontari, per proseguire nel cammino della valorizzazione della comunità. Invece così non è

stato per cui si fa piuttosto concreto il rischio che un’istituzione così utile e importante possa andare a spegnersi immeritatamente, così come si stanno lentamente spegnendo altre importanti istituzioni di cui il paese, antico “capoluogo” dell’Anglona, poteva andare fiero.

Mauro Tedde

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