C1/2, decolla l’ultimo comparto e dopo 20 anni si potrà costruire

Il via libera per la zona di espansione urbanistica è arrivato nell’ultima seduta del consiglio comunale Soddisfazione per quei cittadini proprietari dei terreni che finora avevano dovuto rinviare i progetti

PORTO TORRES. Dopo ventisette anni anche l’ultimo comparto della zona ad espansione urbanistica C1/2, quello denominato A2, ha visto la luce grazie al voto unanime dell’ultimo consiglio comunale del 2014. Questo atto era atteso da tutti quei proprietari dei terreni presenti in quella zona - che da un ventennio inseguono la possibilità di costruire la propria abitazione con i risparmi accumulati negli anni - e ora spetterà agli uffici comunali predisporre tutti gli atti conseguenti. Ossia la pubblicazione e la stipula della convenzione tra il Comune ed il presidente del consorzio edilizio. Correva l’anno 1987 quando il consiglio comunale adottò la delibera numero 85 che approvava il piano particolareggiato della zona C1/2: in qualche modo venne infatti introdotta nella pianificazione urbana di Porto Torres un concetto innovativo per quei tempi, ovvero l’obbligo dei proprietari dei terreni che insistevano in quella parte di città, ancora colma di vigneti, di costituirsi in consorzi abitativi, tanti quanti erano i comparti urbanistici individuati dal piano. «La novità consisteva soprattutto nel fatto che ad ogni comparto veniva assegnata una volumetria – ricorda l’assessore ai Lavori pubblici Gavino Gaspa –, che veniva poi distribuita all’interno di esso, a seconda delle dimensioni delle proprietà: non fu per niente facile far cambiare cultura abitativa ai portotorresi, visto che molte abitazioni sarebbero sorte non necessariamente nel proprio lotto di terreno, in quanto magari il piano di quell’area l’aveva destinato a standard pubblico». Col passare degli anni la gente ha però compreso quello che gli amministratori amavano definire “effetto città”, cioè l’evoluzione dei tempi e dell’urbanistica moderna, e oggi quel quartiere è diventato una sorta di fiore all’occhiello: costruzioni di alto pregio, attività commerciali, volumetrie distribuite con garbo e funzionalità. «Finalmente qualche gru edile tornerà a svettare tra le palazzine della C1/2 – aggiunge Gaspa – , creando un minimo di economia nell’asfittico settore delle costruzioni, e qualche cittadino vedrà finalmente coronato il sogno di una vita con la costruzione della propria casa. Altro aspetto positivo non secondario, evidenziato dall’assessore, è che con questo atto si potrà finalmente aprire al traffico un tratto di una delle più importanti strade di quel quartiere, via Pertini. Di fatto quella parte di arteria si è potuta asfaltare solo grazie alla disponibilità del proprietario di quel terreno, che in attesa del perfezionamento

dell’iter di approvazione del piano ha dato l’assenso per realizzare un’opera che si sarebbe potuta fare, altrimenti, solo dopo la stipula della convenzione. L’apertura al traffico avverrà una volta perfezionati gli atti, solo per un problema di sicurezza.

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