MOTO STORICHE in mostra

La «Guazzoni Bol d’or» di Pasquino in piazza d’Italia

SASSARI. Ci sarà anche la mitica Guazzoni Bol d'or con cui Antonio Pasquino, meccanico e pilota sassarese degli anni Cinquanta, partecipò e vinse la Sassari - Osilo, per conto della Concessionaria...

SASSARI. Ci sarà anche la mitica Guazzoni Bol d'or con cui Antonio Pasquino, meccanico e pilota sassarese degli anni Cinquanta, partecipò e vinse la Sassari - Osilo, per conto della Concessionaria Ettore Tola, domani mattina in piazza d'Italia alla dodicesima edizione della manifestazione "moto storiche al centro storico" organizzata dal Club Motori d'Europa di Sassari in occasione dell'Epifania.

La motocicletta, recentemente restaurata, ha il telaio numero 02 della nota casa milanese, a testimonianza del fermento che negli anni Cinquanta viveva e animava Sassari nel mondo 2 ruote, ma la vera singolarità è che dopo oltre 60 anni moto, pilota e concessionaria-sponsor sono a tutt'oggi insieme a testimoniare questo legame.

Nel 1953 Ettore Tola era il concessionario cittadino della marca milanese Guazzoni nel suo negozio al numero 220 di Corso Emanuele: quando giunse a Sassari il modello di punta della casa, già preparato per le corse, con una forcella non adeguata alle competizioni. Il signor Tola la sostituì con una “telescopica”, la fece riverniciare in rosso al posto di un verdolino che non gli piaceva e gli fece applicare un tagliavento con il logo della ditta. Gesuino Tola, che ha ereditato dal padre la ditta oggi concessionaria ufficiale della Piaggio, aveva solo sette anni quando giunse il ‘bolide’, ma se lo ricorda benissimo, così come ricorda che la moto fu affidata al campione sardo Antonio Pasquino.

Gesuino Tola e Antonio Pasquino sotto la spinta di un folto gruppo di amici appassionati che hanno collaborato all’impresa hanno deciso di rimettere in pista la “Bol d’Or”. Così, mentre le abili mani dello stesso Pasquino si dedicavano alla revisione del motore, altre mani di una vera e propria sinergia si occupavano della carrozzeria, delle ruote, del montaggio generale, dell’impianto elettrico, delle cromature, e così via. Si tratta di Ignazio Cermelli, Antonello e Vittorio Crobu, Gigi Di Suni,Marco Manca sabbiatore, Giampaolo Mastinu (da bravo apprendista), Salvatore Tiloca e Gianfranco Tirotto, autore della prima prova su strada dopo la cura, il tapezziere di fiducia Luciano Sanna.

Il giorno della Befana la moto sarà in mostra a partire dalle 9 in piazza d'Italia insieme a un'altra ottantina di motociclette d'epoca per deliziare l’interesse e la curiosità dei tanti

appassionati delle due ruote.

Alle 11, invece, inizierà la sfilata per le vie del centro storico, una vera e propria mostra itinerante dentro le mura della città vecchia. Poi le moto rientreranno in piazza d'Italia e potranno essere ammirate fino alle 13.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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