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Sennori, il paese premia la sua prima “sassarina”

Orgoglio per Maria Antonietta Mundula reduce da una missione in Afghanistan. Il sindaco Desini ha consegnato una targa alla 29enne arruolatasi nei carabinieri

SENNORI. La comunità premia Maria Antonietta Mundula, prima donna sennorese nella storia ad aver partecipato a una missione militare fra le fila della Brigata Sassari. Pochi giorni fa, il sindaco di Sennori, Roberto Desini, ha consegnato una targa ricordo alla giovane 29enne da poco rientrata dall’Afghanistan. La soldatessa sennorese è stata impegnata – fra febbraio e giugno 2014 – fra le fila del 5° Reggimento genio guastatori dei cosiddetti “Diavoli rossi”, che hanno preso parte alla missione Isaf di stanza a Camp Arena, a Herat.

«È un esempio da seguire», ha affermato il sindaco. Chi la conosce la descrive come una ragazza molto determinata fin da giovanissima. Una di quelle persone che ha chiare le proprie aspirazioni e che – oggi si può dire – le concretizza con successo. Non senza sacrifici, è chiaro. Molto probabilmente, la militare nel concetto di dedizione alla patria ci sguazzava quando si trovava ancora nel pancione della madre. Attualmente Maria Antonietta Mundula è arruolata nei carabinieri, dove è entrata dopo aver superato le selezioni previste e dove studia per completare il percorso. L’ispirazione in termini di spirito di servizio se l’è ritrovata già nel Dna: il nonno e anche il padre (ispettore capo, oggi in pensione) sono stati in polizia. Lei invece – e ci tiene a sottolinearlo – è nata e cresciuta sotto la stella militare.

Circa otto anni fa, nel 2008, Maria Antonietta Mundula era entrata a far parte dell’esercito e subito dopo del gruppo della Brigata Sassari. La “diavola rossa” ha un curriculum eccezionale, senza considerare i vari omissis apposti per ovvie ragioni di riservatezza, come succede quando si partecipa a missioni delicate. Anche per questo, l’amministrazione comunale ha voluto manifestare la riconoscenza dell’intera comunità per una donna valorosa che si è distinta nell’adempimento del proprio dovere. Lei, durante la cerimonia svolta qualche giorno fa nel municipio, è apparsa lusingata ed emozionata.

«Ricevere questo riconoscimento è per me un motivo di orgoglio, che mi regala motivazioni ancora più grandi per proseguire con impegno e professionalità la carriera militare che ho intrapreso otto anni fa», ha commentato la giovane a margine della cerimonia. La targa consegnata alla futura donna carabiniere nei giorni scorsi, è un segno materiale della riconoscenza morale che Sennori nutre nei confronti di una cittadina che con il suo operato ha reso onore a tutto il paese. Il coraggio, l’impegno e la dedizione dimostrate nello svolgere il suo difficile lavoro saranno certamente d’esempio per tutta la comunità e in particolare per le giovani generazioni. «L’esperienza maturata in questi anni – racconta la giovane

– mi ha permesso di crescere sia dal punto di vista umano sia dal punto di vista professionale. Per questo motivo il riconoscimento ricevuto ha per me un grande valore e mi incoraggia ad affrontare con rinnovato senso del dovere e vigore il mio lavoro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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