«Il merito è la chiave per il rilancio»

Ieri in aula magna il primo discorso ufficiale del nuovo rettore Massimo Carpinelli alla presenza di colleghi e autorità

SASSARI. Ha preso le mosse dal diritto allo studio, quello scritto nero su bianco sulla Costituzione italiana. E poi ha proseguito descrivendo la visione strategica per riportare l’ateneo turritano a poter competere a tutti i livelli. «Perché oggi, in tempo di crisi - ha detto il rettore Massimo Carpinelli alla sua prima inaugurazione di anno accademico, la 453ª per l’università di Sassari - un titolo di studio superiore costituisce la migliore possibilità di uscire dalla palude. E chi dice che studiare è inutile senza dubbio lo dice per ignoranza o perché in malafede». E il rettore alla presenza, ieri in aula magna, di tutto il mondo accademico e dei suoi delegati e direttori di dipartimento, ha citato il programma di Barack Obama sugli studi universitari gratuiti per gli allievi in corso ma non ha risparmiato qualche frecciata ai rettori che l’hanno preceduto «che con superficialità hanno contribuito a precipitarci nella situazione presente. Non è più tempo di cullarsi su false sicurezze, non è più tempo di dar fondo a ogni risorsa economica contando su illusorie provvidenze o, peggio ancora, lasciando a chi viene dopo il compito gravoso di gestire un bilancio senza margini». Tra i temi scottanti ha toccato quello del precariato dicendo che «proprio in questi giorni assume toni drammatici sia per quanto riguarda il personale tecnico amministrativo che per il rinnovo dei contratti dei ricercatori a tempo determinato. Un patrimonio di competenze accumulate, un investimento nel rinnovamento che rischia di essere perduto per la grave congiuntura finanziaria che attraversiamo. In questo momento posso solo assicurare il mio impegno e quello degli organi accademici nella ricerca delle risorse per una soluzione equa, che premi il merito e valorizzi il sacrificio di chi in questi anni recenti ha lavorato per la crescita del nostro ateneo, nonostante le politiche assurde che hanno penalizzato noi e tutta l’università italiana».

L’impegno dunque è a risalire la china anche partendo dai pesanti tagli al Fondo di funzionamento ordinario, una condizione che rende difficile garantire i diritti minimi a personale e studenti. Infine il rettore si è rivolto agli studenti dicendo che gli anni dell’università sono i più importanti della vita: «Avete scelto Sassari e avete fatto bene. Dovete sentirvi a casa, una casa che ci impegneremo a rendere accogliente ogni giorno di più».

Un discorso, il primo da rettore per Massimo Carpinelli, seguito con attenzione dai colleghi e dalle numerose personalità intervenute alla cerimonia. Fra gli altri erano presenti Luigi Berlinguer, ex ministro della Pubblica istruzione, Speranza Falciano, ex vicepresidente dell’Istituto Nazionale di Fisica nucleare, il sindaco di Sassari Nicola Sanna, il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau e l’assessore regionale Donatella Spano.

Dopo il rettore sono intervenuti Riccardo Zanza, presidente del Consiglio degli studenti e Maria Giovanna Trivero in rappresentanza

del personale tecnico-amministrativo.

Durante la cerimonia si sono esibiti il coro dell’Università, il gruppo etnomusicologico “Ichnoss” ed è intervenuta l’associazione goliardica turritana. L’evento sarà riproposto in replica domani alle 21 su Telesassari ed è visibile sul sito Uniss.

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