Giovani in viaggio per non dimenticare

Il Comune di Muros aderisce al progetto Treno della Memoria 2015 rivolto ai ragazzi dai 18 ai 25 anni

Il comune di Muros intende aderire al progetto “Treno della Memoria 2015” (nella foto un momento del viaggio 2014), un viaggio per non dimenticare che mobilita cittadini, e soprattutto giovani e ragazzi, di tutta Europa lungo un percorso pieno di sensazioni che ancora oggi, e forse oggi ancora più che mai, attraversano tutte le coscienze. Rivolto ai ragazzi dai 18 ai 25 anni il “Treno della Memoria”non è solo un viaggio, ma soprattutto un percorso di crescita, che mira a stimolare nei partecipanti la consapevolezza del ruolo di cittadini attivi e dei loro doveri e responsabilità verso la società. Si tratta di un vero e proprio percorso formativo che i ragazzi, eredi di una generazione che a sua volta queste vicende spesso le ha sentite raccontare da chi le ha vissute nella loro tragica realtà, dovranno seguire percorrendo diverse fasi: storia, memoria, testimonianza e impegno. La tappa più importante e intensa del “Treno della Memoria” sarà il viaggio a Cracovia, da raggiungere in aereo, un viaggio che avrà la durata di cinque giorni. I momenti centrali saranno la visita guidata all’ex ghetto ebraico di Cracovia e quella agli ex campi di concentramento e di sterminio di Auschwitz-Birkenau, a cui sarà dedicata un’intera giornata che si concluderà con una cerimonia di commemorazione presso il “Piazzale dell’Appello”.

Le giornate a Cracovia saranno arricchite da attività serali di intrattenimento artistico, culturale, con spettacoli teatrali e film sul filo della “memoria”. Il viaggio attraverso le testimonianze sempre vive attestate dai lagher nazisti avrà senza dubbio una valenza didattica profonda: soprattutto quella di far prendere consapevolezza alle nuove generazioni non solo del “male assoluto”, ma anche del fatto che a loro spetta un compito enorme: quello di raccogliere il testimone della memoria, quando coloro che hanno vissuto sulla propria pelle Auschwitz, Mauthausen, Ebensee e le altre centinaia di luoghi ove il nazifascismo ha esplicato

la sua azione non saranno più con noi a raccontarne la storia. Continuare a ricordare e raccontare perché ciascuno possa essere in grado di decidere di non voler essere l’ingranaggio di un meccanismo spietato che mira solo alla distruzione di chi è considerato diverso.

Pietro Simula

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