In arrivo i rimborsi per l’Imu agricola: 23 Comuni “graziati”

Agli enti locali spetteranno un milione e 600mila euro Gli importi più alti a Villanova Monteleone e Bonorva

SASSARI. Il Governo cambia le regole per l’esenzione dell’Imu agricola e fra le altre cose dà il via libera a circa 1,6milioni di euro di rimborsi destinati a ventitré Comuni del Sassarese. Il nuovo decreto legge 4/2015, varato d’urgenza venerdì scorso e pubblicato in Gazzetta ufficiale il giorno seguente, impone ai Comuni interessati di rifare i calcoli. Infatti, la classificazione che teneva conto dell’altimetria - approvata con un altro dispositivo a fine novembre 2014 - è stata abbandonata per implementare un sistema di calcolo meno soffocante denominato «classificazione sintetica».
Cosa cambia. La variazione dei criteri con i quali viene selezionata la cosiddetta “platea imponibile” incide - ancora una volta - sull’entità del fondo di solidarietà 2014 che deve tener conto del nuovo gettito: ecco perché il decreto legge predisposto dal Governo prevede un rimborso per i Comuni che secondo la vecchia normativa hanno ricevuto tagli superiori a quella che prevede la nuova legge. In sostanza si tratta di un riallineamento secondo i criteri imposti dal nuovo decreto, il quale autorizza gli enti oggetto di rimborso a rettificare gli importi nei conti fin da subito.

I rimborsi. In cima alla classifica dei rimborsi riferita alle 23 comunità del Sassarese - così come compaiono nella tabella C allegata al decreto legge 4/2015 - ci sono i Comuni di Villanova Monteleone, in testa con 171.524 euro, seguito da Tula a 163.440 euro e Bonorva a 160.477 euro. Ma risarcimenti extra sono previsti anche per Chiaramonti (134mila euro), Pozzomaggiore (circa 104mila euro), Thiesi (88mila euro) e Nughedù San Nicolò (76mila euro). A chiudere la lista c’è il Comune di Erula, che dovrà accontentarsi di poco più di 400 euro.

Il decreto. La nuova norma sull’esenzione dell’Imu è passata in Consiglio dei Ministri venerdì 23 gennaio. Per avviare il decreto legge 4/2015 verso le rotative della Gazzetta ufficiale - dalle quali è uscito dopo poche ore, pubblicato nella serie generale numero 19 del 24 gennaio - ai ministri sono bastati giusto una ventina di minuti.

Esenzioni. Oggi il nuovo raggio d’azione è dettato dalla cosiddetta «classificazione sintetica». La legge prevede che a decorrere dall’anno in corso, 2015, l’esenzione dell’Imu si applica: ai terreni agricoli (anche non coltivati) ubicati nei Comuni «totalmente montani», così come dicono gli elenchi Istat; ai terreni agricoli (anche non coltivali) posseduti e condotti dai coltivatori iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani (sempre secondo gli elenchi Istat). I nuovi criteri vengono applicati anche all’anno di imposta già trascorso, il 2014, però implementando una “clausola di salvaguardia”.

In sostanza, chi con la precedente normativa risultava esente dal pagamento dell’Imu agricola, è esente anche oggi ma solo per l’anno d’imposta 2014. Tutti gli altri contribuenti, che non rientrano nei parametri per l’esenzione, dovranno versare l’imposta entro il 10 febbraio 2015.

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