Trasporti

Via il trenino. Ma il bus costa 40 euro in più

Danno e beffa per gli studenti di Nulvi che vedono aumentare la tariffa mensile del trasporto pubblico

NULVI. Oltre al danno la beffa. Anzi, a dirla nella parlata nulvese “Poi de sa rutta, sa trascinada”. La soppressione della tratta ferroviaria Sassari-Nulvi prevista per il primo febbraio non solo priverà Nulvi e il territorio di un importante mezzo di trasporto locale ma comporterà anche un ulteriore salasso agli studenti nulvesi e alle loro famiglie.

La chiusura infatti non è più ipotetica ma è stata ufficialmente confermata dall’assessorato dei Trasporti della Regione che ha diffuso in questi giorni il provvedimento che di fatto razionalizza i servizi di trasporto pubblico locale in diverse direttrici della Sardegna, in attuazione di quanto disposto dalla deliberazione n. 1/16 del 13 gennaio 2015, con la quale si chiede all’Arst di effettuare alcune modifiche del programma di esercizio su alcune direttrici, compresa appunto la tratta ferroviaria Sassari - Nulvi.

Cosa cambia per un centinaio di studenti nulvesi che ogni giorno raggiungono gli istituti scolastici di Sassari oltre al mezzo di trasporto? Cambiano purtroppo anche le tariffe. Attualmente infatti l’abbonamento mensile per il trenino veniva a costare alle famiglie 25,50 euro, mentre d’ora in poi l’abbonamento con l’autobus di linea salirà a ben 66 euro. Un rincaro di oltre 40 euro mensili insomma e per viaggiare su una direttrice, quella che percorre la vecchia statale 127, a dir poco infernale, con un’infinità di curve che conducono sino in cima al centro abitato di Osilo per poi ridiscendere verso il primo tratto della “Strada dell’Anglona”.

Questo perché le corse in autobus erano considerate corse sostitutive del treno e l’abbonamento restava quello anche se gli studenti, in base agli orari scolastici, optavano per l’autobus. Dall’1 febbraio invece le corse saranno “ordinarie” e dovranno perciò rispettare i tariffari regionali.

Per quanto riguarda il sistema delle tariffe è bene sapere inoltre che gli studenti di Nulvi dovranno presentare il modello Isee e dimostrare se hanno o non hanno diritto allo sconto del 55 per cento. Il limite entro il quale si ha diritto a questo sconto è di 25.459,88 euro, in questo caso un abbonamento mensile da 52 corse (compreso il sabato) costa 66 euro (quello da 44 corse, escluso il sabato, costa 57,50 euro).

Sopra la soglia del suddetto reddito l’abbonamento mensile da 52 corse (sconto del 42 per cento) costa 90,50 (quello da 44 corse, escluso il sabato, 76,50 euro).

In base al nuovo provvedimento le partenze da Nulvi saranno alle ore 6.55, 7.50, 15.35 e 19; quelle da Sassari (terminal di via Padre Zirano) saranno alle 5.55, 13.30, 14.35, 18 e 20. I biglietti di viaggio potranno essere acquistati nell’edicola Manca di Nulvi, in corso Vittorio Emanuele o nella rivendita sita in via Padre Zirano.

Chiusa la stazione di Nulvi a viaggiare a Sassari sarà anche il personale addetto alla stazione e quello alla manutenzione delle linee che, proprio come il trenino,

non hanno a questo punto più ragione di “esistere”. Si mette insomma la parola fine alla lunga e travagliata storia del trenino di Nulvi. Una morte annunciata a cui il paese e le istituzioni hanno assistito, anche questa volta, con un ormai consueto e rassegnato “silenzio assordante”.

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