Mancata precedenza: «Mi ha sparato»

Il grave episodio mercoledì pomeriggio a Sant’Orsola. Indagini della polizia, l’agricoltore ferito al braccio è fuori pericolo

SASSARI. É mistero sul ferimento di un imprenditore agricolo di Santa Maria Coghinas che - mercoledì pomeriggio - si è presentato al pronto soccorso con un proiettile nel braccio sinistro. Ai medici ha raccontato di essere stato sparato da un automobilista durante una discussione per una mancata precedenza. Da quel momento è stata avvertita la polizia e sono scattate le indagini affidate agli investigatori della squadra mobile.

L’episodio sarebbe accaduto nel primo pomeriggio del 28 gennaio a Sant’Orsola, all’incrocio nella zona della chiesetta, in prossimità del passaggio a livello.

Il racconto. L’agricoltore ha raccontato alla polizia di essere arrivato all’incrocio e di avere evitato per un soffio lo scontro con un’altra auto il cui conducente avrebbe evitato di dare precedenza. A quel punto entrambi sarebbero scesi dalle auto e avrebbero cominciato a discutere arrivando quasi alle mani.

Lo sparo. Improvvisamente l’uomo sarebbe tornato verso la macchina e avrebbe preso dall’abitacolo una pistola con la quale avrebbe sparato un colpo ad altezza d’uomo, colpendo l’agricoltore di Santa Maria Coghinas al braccio. Quindi sarebbe risalito in auto per ripartire a forte velocità.

In ospedale. Il ferito non si sarebbe reso conto immediatamente delle lesione al braccio, solo quando stava per ripartire avrebbe lamentato un forte dolore e in quel frangente avrebbe notato la ferita. Così avrebbe deciso di recarsi direttamente al pronto soccorso senza chiedere aiuto o chiamare l’ambulanza.

L’allarme. I medici hanno provveduto a estrarre il proiettile dal braccio dell’uomo e - come accade in questi casi - hanno dato comunicazione del fatto alla polizia. Sono intervenuti gli agenti della sezione volanti e quelli della squadra mobile che hanno avviato gli accertamenti.

Pochi elementi. L’attività investigativa è tutt’altro che semplice. Il ferito - ricoverato in ospedale - ha raccontato la storia della lite con l’automobilista, di quello sparo improvviso. E non ha saputo fornire elementi utili per dare una svolta alle indagini. «Non lo conosco – ha detto agli agenti – non l’avevo mai visto prima». E anche sull’auto ha fornito particolari poco chiari: ha detto di non essere riuscito ad annotare la targa e anche sul modello del veicolo non è stato molto preciso.

Gli accertamenti. Gli investigatori della squadra mobile hanno cercato testimoni sul luogo dove sarebbe avvenuto il fatto, ma nessuno sembra avere sentito lo sparo mercoledì pomeriggio. Nessun aiuto anche dalle telecamere, perché in quella zona non sono presenti. Si lavora concentrando l’attenzione su un modello generico d’auto, ma è una attività complessa che richiederà parecchio tempo.

Il proiettile. Una perizia sarà eseguita anche sul proiettile che i medici hanno estratto dal braccio sinistro dell’agricoltore di Santa Maria Coghinas. Anche se non sarà semplice effettuare eventuali comparazioni, specie se si tratta di un’arma non registrata.

Il

ferito. L’agricoltore ferito verrà sentito ancora dagli investigatori della squadra mobile, per capire se nel frattempo ha fatto memoria di altri particolari utili per dare una svolta alle indagini. A cominciare dalla descrizione fisica dello sparatore.

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