Dieci Comuni fanno delle “Scelte di campo”

Osilo, inizia con una firma dal notaio la nuova avventura della coop sociale dedicata agli svantaggiati

OSILO. Un sogno realizzato, un traguardo finalmente raggiunto, l’inizio di una nuova straordinaria avventura. Erano i commenti dei dieci sindaci e dei quattro soci individuali, alla sottoscrizione dell’atto notarile per la costituzione della cooperativa sociale “Scelte di campo”, che eredita e ingloba il progetto “La serra di Gulliver”, per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

«Un piccolo grande momento storico», si è spinto ancora più avanti qualcuno. Ed in effetti, al di là dell’enfasi, la costituzione della cooperativa sociale che gestirà le serre ed acquisirà nuovi terreni per estendere le lavorazioni, rappresenta ad un tempo, la conclusione di un lungo ciclo e l’apertura di uno scenario ancora più denso di opportunità.

La conclusione del ciclo che data almeno dal 1997, quando il Comune di Osilo avviò i primi progetti sulla salute mentale che si estesero via via fino a ricomprendere tutti i 23 comuni del Plus. E l’inizio di un nuovo promettente cammino, in cui il lavoro di tutti questi anni diventa impresa, e le persone impegnate nei progetti, artefici del proprio destino. Con in più, il decisivo valore aggiunto della presenza nella compagine sociale di dieci comuni, che si fanno garanti e sostenitori del progetto.

Un fatto unico, quest’ultimo, in Italia, che può fare del progetto Serre di Gulliver-Scelte di campo un modello, un punto di riferimento a livello nazionale per le politiche di inclusione sociale. Non è un caso, così, che all’uscita dallo studio notarile con l’atto costitutivo in tasca, i componenti il consiglio di amministrazione parlassero delle importanti sfide che attendono la nuova cooperativa, mentre i sindaci si confrontavano su come far arrivare l’informazione e le peculiarità del progetto ai vertici del governo, perché lo stesso riceva i dovuti riconoscimenti e ne venga valutata la replicabilità in altri contesti.

I comuni che hanno aderito a Scelte di campo sono: Osilo, capofila del Plus, Castelsardo, Codrongianos, Martis, Nulvi, Ossi, Perfugas, Ploaghe, Sennori, Usini. I soci individuali sono: Luigi Biosa, Silvia Monti, Giuseppe Murineddu e Viviana Usai. Tutti e quattro questi ultimi sono stati eletti nel consiglio di amministrazione, che a sua volta ha nominato Viviana Usai presidente e Luigi Biosa vice-presidente. «A questo punto inizia la sfida vera – hanno detto i soci della nuova cooperativa – che parte dagli importanti risultati ottenuti dal progetto in termini di competenze acquisite dalle risorse umane, di realizzazioni strutturali, di dotazioni strumentali, ma che dovrà proiettarsi ed affermarsi nel mercato, per consolidare i posti di lavoro delle persone già inserite, e per cercare di inserirne sempre di nuove».

L’obiettivo a breve è quello di potenziare la produzione delle due serre già disponibili, ma, soprattutto, di acquisire terreni in campo aperto, per estendere e differenziare le produzioni. Il piano aziendale della cooperativa è articolato in cinque aree operative: educazione, formazione, produzione, promozione, sviluppo. Per quanto riguarda il piano colturale, fra serre e campo

aperto, le produzioni andranno dai fagiolini alle patate, dai cetrioli ai carciofi, dagli spinaci ai pomodori, dalle melanzane alle zucchine, dai meloni alle angurie. Per quanto riguarda le prospettive occupazionali, il primo obiettivo è quello di stabilizzare i dodici posti di lavoro attuali.

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