“Premio Osilo” tra letteratura e artigianato

Consegnati i riconoscimenti della manifestazione organizzata dall’associazione culturale il Salotto

OSILO. Un Premio particolare, quello “Letterario Osilo”, con un’atmosfera che tende al familiare – da “salotto letterario”, verrebbe da dire, visto che quello è il nome dell’associazione che lo promuove - dove gli autori si sentono a casa, e con il valore aggiunto del coinvolgimento delle artigiane osilesi, alle cui abili mani – come ama dire Giovanna Elies, presidente del “Salotto” e animatrice del Premio – sono dovuti gli omaggi che vengono consegnati agli autori premiati. Un clima che bene ha saputo cogliere Ottavio Olita, che ha ottenuto un secondo posto nella sezione “Centenario di Canne al vento”, con il suo "Codice libellula". «Di solito – ha detto Olita – non partecipo ai premi letterari, causa un’istintiva diffidenza nei loro confronti. Ed anche qua – ha proseguito il giornalista/scrittore – ci sono arrivato non per mia scelta. Ma avendo vissuto questa serata, il clima amichevole che in essa si respira, avendo sentito le valutazioni della giuria, sempre attente ed “empatiche” nei confronti degli autori, almeno sul Premio letterario Osilo mi sono dovuto ricredere, e vi preannuncio che parteciperò ancora».

I premi sono andati, per la “Saggistica” a Giovanni Gelsomino per "Il grande sacrificio" ed "Enrico Berlinguer, ultimo leader", e a Vindice Lecis, per "La voce della verità". Nella sezione “Narrativa”, a "La piramide del caffè" di Nicola Lecca, e "L'angelo siede sul boccone spartito", di Marinella Caocci e Massimiliano Pisu. Nella sezione “Centenario di Canne al vento”, "Il cuore selvatico del ginepro" di Vanessa Roggeri e "Codice libellula" di O. Olita. Nella sezione “Poesia”, "Eu ed edda", di Mario Marras, e "Custas bellas ervas de familia e de animales", di Ignazio Camarda. Premio speciale “Enzo Espa” a "Incontro al vento" di Giovanni Corona. “Premio lettori Biblioteca” a "Antonio allo specchio" di Maria Grazia Pinna. Nella sezione “Giornalismo”, Alberto Caocci per l'articolo "Mani pulite in Sardegna 2000 anni fa". La serata è proseguita fra la lettura delle valutazioni della giuria – presieduta da Giovanna Elies e composta da Maria Isa Sarullo, Stefano Flore, Vincenzo Pisanu

e Mario Marras – le letture di Carmela Arghittu, l’intervento di Alessandro Dore, neo dottore in Scienze politiche con una tesi su Enrico Berliguer, gli interventi degli autori cui di volta in volta venivano consegnati i premi, tutti realizzati e offerti da artigiani locali.

Mario Bonu

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