Ampliamento del cimitero a breve aprirà il cantiere

Muros, dopo un lungo iter burocratico la ditta potrà cominciare i lavori La stuttura in comune con Cargeghe avrà la pianta a forma di croce

OSSI. Dopo un lungo iter burocratico i lavori di sistemazione, riqualificazione e ampliamento del cimitero intercomunale di Muros-Cargeghe sono stati consegnati all’impresa aggiudicataria. L’ampliamento sarà realizzato su progetto dell’ingegner Sergio Bacchiddu limitatamente alla porzione di terreno di proprietà del Comune di Muros ma che insiste interamente nel territorio comunale di Cargeghe.

Proprio questo fatto ha comportato una serie di problemi sorti tra l’amministrazione comunale di Muros, allora guidata dal sindaco Antonello Bacchiddu, e quella di Cargeghe, che inizialmente ha contrastato il disegno di Muros di realizzare un intervento su un terreno di sua proprietà, acquistato proprio in funzione di un ampliamento. Atteggiamento mutato da qualche tempo, come afferma il sindaco Scano, grazie al clima di effettiva collaborazione instaurato ultimamente tra le amministrazioni dei due paesi confinanti. Il primo cittadino di Muros, che si è sempre speso per la realizzazione di questo progetto anche quando era all’opposizione, esprime oggi la propria grande soddisfazione per aver conseguito un obbiettivo molto sentito dalla popolazione. L’area nella quale è previsto l’intervento, in posizione baricentrica rispetto ai due paesi di Muros e Cargeghe, è di forma triangolare, ha una superficie di 723 metri quadri ed è delimitata con una cinta muraria di 2,50 metri dal piano esterno di campagna. Il progetto garantirà il collegamento tra la nuova area e quella già esistente attraverso un portale d’accesso realizzato con un’apertura in breccia nella muratura esistente. La particolare forma triangolare dell’area ha improntato tutta la progettazione dell’ampliamento cimiteriale. Il progettista ha inteso razionalizzare gli spazi da destinare alle sepolture, ai servizi e alla viabilità in modo da fornire all’amministrazione comunale, nel corso degli anni, un valido strumento utile alla definizione univoca dello sviluppo dell’area cimiteriale. Tra batterie di loculi, tombe di famiglia o edicole funerarie, tombe funerarie interrate, assicura il sindaco Scano, il problema cimiteriale del Comune di Muros sarà risolto per i prossimi 40/50 anni. Particolare cura è stata rivolta all’opera anche sotto l’aspetto estetico, con attenzione ai richiami simbologici che favoriscono effetti di efficace suggestione. All’ingresso dell’area la percezione visiva del visitatore è stimolata dal percorso centrale a forma di croce, con asse centrale rivolto in direzione Est-Ovest. Con centro d’intersezione tra gli assi che definiscono la croce si sviluppa inoltre una circonferenza, pensata per accogliere un’opera d’arte che sarà realizzata da un artista affinchè possa essere contemplata nella preghiera e nel

ricordo.

Il percorso, commenta il sindaco, diventa così carico di simbolismo: pensato a forma di croce con chiaro riferimento alla sofferenza per la perdita dei propri cari e orientato con asse principale Est-Ovest a indicare l’alba e il tramonto, l’alfa e l’omega, la nascita e la morte.

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