Ferito a coltellate, grave un ristoratore

Tore Budruni colpito con diversi fendenti alla testa e all’addome durante un litigio. L’aggressore arrestato poco più tardi

SASSARI. Una lite ancora tutta da decifrare ha rischiato di finire in tragedia, ieri mattina, ad Alghero: Tore Budruni, 62 anni, conosciuto come “Burrunceddu”, titolare della pizzeria “Il vecchio forno”, è ricoverato in gravi condizioni in ospedale per le ferite riportate alla testa e all’addome. La prognosi è riservata ma non è in pericolo di vita. L’aggressore, Luca Martinez, 23 anni, anche lui algherese, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia e dagli agenti del commissariato con l’accusa di tentato omicidio, da ieri pomeriggio si trova nel carcere di Bancali a disposizione dell’autorità giudiziaria. É difeso dall’avvocato Elisabette Udassi.

Il grave episodio si è verificato intorno alle 9 del mattino, proprio davanti alla pizzeria della vittima, in località Carrabuffas. Pare che i due avessero un appuntamento e che abbiano cominciato a discutere animatamente: a un certo punto la situazione sarebbe degenerata con l’aggressione. Colto di sorpresa, il noto ristoratore algherese sarebbe stato spinto a terra e colpito più volte con un coltello da cucina da Luca Martinez. Le ferite più serie, Tore Budruni le ha riportate alla testa (anche vicino all’occhio) e all’addome, ma la sua reazione ha sicuramente evitato conseguenze tragiche. Forse anche l’eccesso di impeto non ha permesso al giovane aggressore di assestare colpi precisi che avrebbero potuto uccidere Budruni. Subito dopo il fatto, sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato di polizia e i carabinieri della compagnia: il ferito è stato soccorso dagli operatori del 118 e accompagnato in ospedale. I medici hanno dovuto lavorare a lungo per suturare le ferite (che hanno richiesto una quarantina di punti) e si sono riservati la prognosi. Preoccupano le condizioni dell’occhio che è stato in parte interessato da uno dei fendenti. A poca distanza dal luogo dell’aggressione, gli investigatori hanno fermato Luca Martinez, era in stato confusionale e con evidenti tracce di sangue sui vestiti. Il giovane è stato accompagnato in caserma e - una volta conclusi tutti gli accertamenti - nel primo pomeriggio è scattato l’arresto con l’accusa di tentato omicidio. Poco dopo il trasferimento nel carcere di Bancali, dove nelle prossime ore sarà sentito dal giudice per la convalida del provvedimento.

La notizia dell’accoltellamento si è diffusa rapidamente ad Alghero, dove Tore Budruni “Burrunceddu” è molto conosciuto e rispettato. In passato il suo nome era stato avvicinato a storie di una certa rilevanza delle cronache catalane: di lui si era parlato nel processo per l’omicidio dell’imprenditore di pompe funebri Gianni Di Marco, alla fine degli anni novanta, nel quale era imputato il fratello Giovanni, per una serie di telefonate con uno degli imputati (Mario Livesu). E nel 2010 era approdata in in Tribunale a Sassari, una maxi-inchiesta su una presunta banda della cocaina che riforniva la Riviera del Corallo. Una quindicina di algheresi (tra cui risultava Budruni) con presunti complici-grossisti romani e sospetti contatti con un clan calabrese. Una storia arrivata in Tribunale dopo vent’anni e destinata alla prescrizione.

Luca Martinez, invece, ha qualche piccolo precedente per furto: era stato arrestato all’inizio del 2010 - quando aveva poco più di 18 anni - per furto

aggravato e danneggiamento in abitazione. Allora aveva agito con diversi complici che erano riusciti a scappare. Poi qualche altro problemino, ma niente di particolare.

Ieri mattina la folle aggressione, forse premeditata (visto il possesso del coltello).

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