Dieci comunità in rivolta contro i tagli alle scuole

Cittadini mobilitati per scongiurare il piano di dimensionamento della Regione Stamattina a Santa Maria Coghinas è in programma una grande manifestazione

SANTA MARIA COGHINAS. La Regione va avanti con il piano di dimensionamento scolastico: dal prossimo ottobre solo nel Sassarese sarà tagliata l’attività didattica a Martis, Tergu, Santa Maria Coghinas, Padria, Cossoine, Codrongianus, Erula, Nughedu San Niccolò, Chilivani e Siligo. Ma le comunità interessate dal provvedimento voluto dalla giunta Pigliaru «per sanare il grave problema delle pluriclassi» sono già in rivolta. Oggi, ad esempio, a Santa Maria Coghinas tutta la cittadinanza parteciperà alla manifestazione organizzata dall’amministrazione comunale per scongiurare a chiusura delle scuole primarie e medie in paese. Intanto ieri il sindaco del paese Pietro Carbini, insieme a una delegazione composta dall’assessore comunale all’Istruzione Giovanni Demontis e al consigliere provinciale Antonio Masia, si è recato negli uffici dell’assessorato regionale alla Pubblica istruzione per incontrare l’assessore Claudia Firino e discutere del problema. «Dobbiamo essere tutti uniti - dice Pietro Carbini - contro l’ennesimo scippo da parte della Regione nei confronti di un territorio già compromesso da un crisi economico e sociale mai vista. L’assessore Claudia Firino si è resa disponibilissima a sentire le nostre rivendicazioni - aggiunge il primo cittadino e soprattutto a farci visita per capire la reale situazione della nostra scuola e delle esigenze dei nostri ragazzi».

A Santa Maria Coghinas il passaparola per partecipare alla manifestazione odierna ha investito tutti: i cittadini hanno capito che si tratta di un momento storico e delicato per il futuro dei loro figli. Ci sarà anche un corteo pacifico che si snoderà dall’ingresso del plesso scolastico con slogan e cartelloni elaborati dai bambini della scuola primaria e della scuola media con il supporto dei loro docenti. L’amministrazione comunale ha fatto inoltre affiggere in tutti i locali pubblici un avviso dove è riportato che oggi si terrà una seduta del consiglio comunale in via urgente e straordinaria davanti alla scuola primaria e media dove si discuterà dei provvedimenti da adottare.

«Siamo preoccupati per ciò che sta succedendo nell’ambito scolastico - spiega il segretario regionale della Cisal Alberto Gessa -, non è certo con la soppressione delle

pluriclassi che si ottiene un’istruzione migliore, perché con questi tagli indiscriminati si perdono posti di lavoro, si impoverisce ulteriormente il substrato sociale e tanto per cambiare si mettono in difficoltà le famiglie in un momento di crisi economica».

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