Parco di Porto Conte, ci sarà più spazio per le associazioni

Il neo presidente Antonio Farris incontra i rappresentanti E promette: dopo 16 anni costituiremo consulta e comitato

ALGHERO. Un percorso istituzionale decisamente corretto quello che il nuovo presidente del Parco di Porto Conte, Antonio Farris, sta tenendo a pochi giorni dal suo insediamento ufficiale. Nei giorni scorsi ha incontrato le associazioni ambientaliste riconosciute e le associazioni culturali e sportive che svolgono la loro principale attività all'intero dell'area protetta.

Un incontro nel quale ha assunto un impegno preciso : la costituzione della consulta e del comitato scientifico. Due organi consultivi e di indirizzo che ,previsti nello statuto del Parco di Porto Conte, non sono mai stati costituiti nei 16 anni di vita. Farris ha voluto mettere rimedio a questa sorta di “dimenticanza” incontrando Wwf, Lipu, Italia Nostra, Legambiente e Fai. Il presidente in una dichiarazione ha voluto premettere che «l'auspicato sviluppo socio economico che deve nascere da una area protetta non può prescindere da quello che è il compito istituzionale che deve svolgere un Parco, ossia la conservazione, tutela e valorizzazione delle risorse naturali presenti nel proprio territorio di competenza». Nel corso dell'incontro Farris ha rivolto l'invito alle associazioni ambientaliste affinchè collaborino in maniera propositiva, svolgendo sempre di più il ruolo che a loro compete di «sentinelle della tutela ambientale e salvaguardia dei luoghi».

E proprio per questo il presidente ha assunto l'impegno di rendere operativi i due organi consultivi previsti dallo statuto, cioè comitato scientifico e Consulta del Parco. Proprio quest'ultima dovrà essere composta dalle associazioni ambientaliste, di promozione sportiva e culturale nonchè dalla rappresentanza delle componenti produttive e dei cittadini della comunità del Parco. «Sono convinto – ha aggiunto ancora – che questi due organi seppure consultivi debbano svolgere il loro compito di sprone e di suggerimento e controllo dell'attività del Parco. Invito quindi tutti coloro che hanno a cuore il Parco di collaborare con l'ente nei rispettivi ruoli. Saranno ben accetti suggerimenti, verifiche, controlli dell'attività e anche critiche, nello spirito della leale e reciproca collaborazione e trasparenza delle azioni».

Da parte delle associazioni il plauso al presidente è stato unanime per questo primo incontro definito positivo, dato che è stata «la prima volta che un presidente – hanno sostenuto le associazioni

– si presenta all'atto del suo insediamento con impegni precisi volti a colmare lacune pesanti come la mancata costituzione di due organi statutari che sarebbero dovuti esistere a sei mesi dall'istituzione dell'area protetta e non dopo sedici anni. Meglio tardi che mai, comunque».

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