Vai alla pagina su La stanza dei ragazzi
Fabrizio Pinna

Droga, alcol, errori della vita. Si può ripartire da zero?

Le riflessioni di un ex studente del liceo spano dopo l'incontro con padre Morittu e il vice questore Giacinto Mattera

SASSARI. L’incontro del 12 Febbraio, che aveva come tema centrale quello delle dipendenze, presentava ospiti del calibro di Padre Salvatore Morittu (fondatore della Comunità di S’Aspru), il questore Giacinto Mattera, oltre a vari ragazzi che nel corso della loro vita hanno fatto uso di sostanze stupefacenti e alcol. Più volte avevo avuto a che fare con conferenze incentrate su questa tematica e pertanto, come quasi tutti i ragazzi della mia età, ero già a conoscenza degli effetti che potevano avere queste “schifezze” nella nostra unica, preziosa vita, ma quella alla Nuova Sardegna è stata particolarmente interessante e stimolante.

Spesso e volentieri, tendiamo a vedere come “diverse” le persone che fanno uso di queste sostanze senza magari chiederci cosa le ha portate a far ciò e se hanno realmente bisogno di un aiuto. Personalità come Padre Salvatore Morittu, sono davvero coraggiose e da emulare e “lasciano sacrestia e Chiesa e se ne vanno in comunità per vivere giorno e notte con eironomani e cocainomani”.

In Sardegna sono presenti 540 posti nelle varie comunità sparse per tutta l’Isola e nel solo 2013 ben 685 persone pero così dire “diverse” (siamo sicuri che però si possano definire tali?) hanno fatto ricorso alle stesse per poter cambiare la loro vita e dare anche un senso a quella vita che  stava loro sfuggendo di mano.
Ragazzi come Toti e Marco, nella Comunità di S’Aspru sono riusciti a compiere il loro intero percorso di crescita e ora, al di fuori della Comunità, stanno finalmente rivivendo appieno la loro vita, con una famiglia e con amici, che durante la loro “dipendenza” avevanoperso o rischiato di perdere.

E’ ciò che sperano Federico e Massimo che sono entrati a far parte della comunità da un tempo relativamente breve, ma sono già pronti a dire “basta!” e ripartire da 0.

All’interno della Comunità di Padre Salvatore Morittu, i ragazzi vengono impegnati nelle più svariate attività: dall’allevamento all’agricoltura, passando per la cucina, il tutto con un unico, singolo obiettivo: quello di ridare fiducia a dei ragazzi che vogliono ritornare a trovare il “piacere della vita”.


Per concludere, cito solo alcuni numeri, citati da Padre Salvatore Morittu. In Italia, nel solo 2013, ben 10536 persone con problemi collegati alla tossicodipendenza (6414), all’alcolismo (2551) e giochi d’azzardo (501) hanno fatto ricorso al Serd per poter provare a tornare alla normalità.

In Sardegna, invece, su 2041 detenuti, ben 904 sono stati accusati di spaccio e a differenza di quanto ci viene spesso detto dalla televisione, di questi solo il 36% sono stranieri e il restante 64% sono italiani.

Madre Teresa di Calcutta diceva “la vita è un gioco, giocate. La vita è troppo preziosa, non distruggetela”.
Forse è

la frase più banale che potessi scrivere, ma spesso questi particolari vengono dimenticati da ognuno di noi e non capiamo che per rovinare la nostra vita (e quella dei nostri cari), basta solo una piccola distrazione.

Fabrizio Pinna, ex studente del Liceo Scientifico Marconi

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