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L’isola rende onore ai suoi Diavoli Rossi

Tre giornate dense di appuntamenti per festeggiare il primo secolo di vita e omaggiare l’impegno dei Sassarini

SASSARI. Cento anni portati bene e la consapevolezza di occupare un posto importante tra i reparti d’élite delle forze armate italiane. La Brigata Sassari compie un secolo e l’importante ricorrenza cade in un momento storico delicato. Reduci dal difficile e insidioso teatro afghano, i Sassarini potrebbero essere presto impiegati in un’altra area di crisi per portare a termine una nuova missione con l’impegno e la professionalità di sempre.

La storia. Era il 1 marzo del 1915 quando a Sinnai e Tempio Pausania vennero costituiti, con reclutamento su base regionale, i due reggimenti storici del 151° e 152° fanteria Sassari. Quarantatré comandanti, due guerre mondiali, una ventina di missioni, numerose decorazioni e un unico filo conduttore: in ogni teatro, in ogni missione, gli uomini della Brigata hanno sempre operato con grande professionalità e quella inconfondibile carica umana che ha contribuito a fare la differenza in ogni situazione. La ricorrenza dei cento anni si carica di una valenza ancora più significativa perché coincide con la commemorazione del centenario della Prima guerra mondiale, evento drammatico che ha visto i Sassarini in prima linea dove hanno guadagnato rispetto e onori nonché il meritato appellativo di Diavoli Rossi.

Gli eventi. Il comando di piazza Castello ha allestito un ricchissimo programma di eventi che per tre giorni, a cominciare da oggi, vedrà la città di Sassari, insieme all’intera isola, stringersi attorno al suo gioiello più caro. Si parte stamani, 9.30 alla Caserma Gonzaga, quando il comandante, generale Arturo Nitti, preceduto da due Sassarini in uniforme storica, deporrà una corona d’alloro ai piedi del monumento intitolato ai caduti della “Sassari”. A rendere gli onori, penserà un plotone del 152° e la Banda musicale della Brigata. Saranno presenti anche i familiari dei militari sardi caduti in patria e nelle missioni di pace all’estero. Alle 10.30, durante una cerimonia militare che vedrà schierate le pluridecorate bandiere di guerra del 151°, 152°, del 3° bersaglieri e del 5° guastatori, il sindaco di Sassari Nicola Sanna conferirà alla Brigata la cittadinanza onoraria. Per tutta la giornata, dalle 9 alle 17, il museo storico di piazza Castello sarà aperto al pubblico per accogliere appassionati e curiosi che volessero visitare il bellissimo spazio espositivo inaugurato nel 1992. Si prosegue domani, sabato 28 febbraio, con l’importante convegno “Cento anni di Forza Paris” in programma, dalle 9 alle 12, nell’elegante salone del circolo “Diavoli rossi”, nel comando di piazza Castello. Moderati dal giornalista Gianni Garrucciu, si alterneranno al microfono gli storici Aldo Accardo (università di Cagliari), Giuseppina Fois e Manlio Brigaglia (università di Sassari), il primo maresciallo, luogotenente Antonio Pinna e due specialisti esperti di Brigata Sassari: il medico Giuliano Chirra e il giornalista Paolo Vacca. La chiusura dei lavori è affidata al generale Arturo Nitti che tirerà le fila dell’intera mattinata.

L’abbraccio con lo sport. Il museo storico sarà aperto anche sabato sempre dalle 9 alle 17 mentre alle 20.30, tutti al Palazzetto “Serradimigni”, non solo per l’attesa partita della Dinamo, ma anche per ammirare i trenta elementi della banda musicale della “Brigata Sassari” che in uniforme storica si esibiranno prima dell’incontro con la squadra di Cantù.

Il ricordo. Domenica 1 marzo, dalle 12 alle 13, nella chiesa di Sant’Agostino, l’ordinario militare per l’Italia, Santo Marciano, officerà una messa, concelebrata dai cappellani militari della “Sassari”, alla quale partecipano i familiari dei caduti sardi in patria e all’estero. La scelta di Sant’Agostino non è casuale: in quella chiesa è custodito il simulacro della Madonna del Buon Cammino, patrona del gremio dei Viandanti e protettrice della Brigata Sassari. Tra i Sassarini e Nostra Signora c’è un legame speciale,

tanto che nell’ultima missione una statua della Madonna è stata portata dai militari sardi fino alla base afghana. Sempre domenica, dalle 9 alle 17, Poste italiane, con il contributo dell’Associazione nazionale “Brigata Sassari”, emetterà uno speciale annullo filatelico dedicato al centenario.

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