Rivolta all’istituto Musinu: l’autonomia non si tocca

Thiesi, no all’accorpamento con il Fermi di Ozieri previsto nel piano scolastico Un duro documento di insegnanti e famiglie inviato alla Regione e alla Provincia

THIESI. Il sistema scolastico del Meilogu mostra una nuova vertenza. Se Siligo, Cossoine, Mara e Padria rischiano di perdere le proprie pluriclassi, l’Istituto d’Istruzione Superiore “Giovannino Musinu” di Thiesi rischia di perdere la propria autonomia. Due delle sue sedi associate (il Tecnico di Thiesi e il Professionale di Bonorva) potrebbero essere accorpate all'Istituto di Istruzione Superiore "Enrico Fermi" di Ozieri; l'altra (lo scientifico di Pozzomaggiore) al Liceo “Segni”, sempre di Ozieri. La possibilità nasce a seguito alla proposta avanzata dall'assessorato provinciale alla Cultura e all'Istruzione e fatta propria dall'assessorato regionale attraverso una delibera. Per i docenti del Musinu si tratta di un «semplice calcolo numerico, senza tener conto delle peculiarità e soprattutto della complessità ancora maggiore che verrebbe a crearsi sul piano della direzione, della gestione e della stessa offerta rivolta alle famiglie e agli studenti».

Da qui l'approvazione di un documento predisposto dal consiglio d'Istituto e inviato alle giunte e ai consiglieri di Regione (eletti nella circoscrizione sassarese) e Provincia con la proposta di concepire autonomie scolastiche con un numero inferiore di iscritti rispetto alle disposizioni di legge in presenza di isolamento geografico e di una presenza di alunni disabili oltre il 2,5%. Dopo l'audizione in commissione regionale di venerdì 20 nel pomeriggio del 23, all’auditorium del “Musinu”, si è tenuto un incontro al quale, insieme a un gran numero di genitori, studenti, personale docente e non docente, hanno preso parte  i consiglieri regionali Pier Mario Manca e Salvatore Demontis, il consigliere provinciale Antonio Tanca, i sindaci di Thiesi, Gianfranco Soletta, di Banari, Gian Piero Cordedda (che è anche segretario provinciale del PD), di Siligo, Giuseppina Ledda, di Bonorva, Gian Mario Senes, di Borutta, Silvano Arru, gli assessori alla Cultura di Thiesi Ica Contini, di Bonorva Antonella Mura, di Pozzomaggiore Anna Marchesi, di Banari Antonio Carboni e il vice sindaco di Thiesi Antonio Natale. Presente anche il Dirigente dell’Istituto “Fermi” di Ozieri, Antonello Ruzzu, il presidente e i componenti del Consiglio d’Istituto. A gran voce tutti gli amministratori locali hanno dichiarato che la delibera ha completamente stravolto e ribaltato la proposta e l’orientamento da loro presentati e approvati in sede di conferenza dei servizi agli assessori alla Pubblica istruzione provinciale e regionale. «L’instabilità gestionale e amministrativa o addirittura la mancanza di un’istituzione scolastica – è stato affermato - si aggiungerebbero alle cause che provocano fenomeni come l’abbandono, la dispersione, lo spopolamento ed il calo demografico, le difficoltà nei trasporti e nei collegamenti». Dagli interventi è quindi scaturita la necessità di mantenere nel Meilogu un’istituzione scolastica dotata

di propria autonomia dirigenziale ed amministrativa.  «Questo sarebbe possibile – hanno rimarcato all'unisono Manca e Demontis – in una Regione a statuto Speciale all’interno di una nuova  legge regionale sull’istruzione che riorganizzi il piano scolastico tenendo conto dei piccoli Comuni».

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