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Brigata Sassari

«Combattete per difendere la vita»

L’omelia dell’ordinario militare monsignor Marcianò durante la messa che ha chiuso le celebrazioni per il centenario

SASSARI. Non c’è vero sacrificio se non si ha a cuore la vita degli altri e si combatte non per uccidere, ma per proteggere e difendere. Sono, in estrema sintesi, le conclusioni dell’omelia di monsignor Santo Marcianò, ordinario militare per l’Italia, a coronamento del centenario di fondazione della Brigata Sassari che ieri, nella chiesa di Sant’Agostino, ha visto la chiusura delle celebrazioni promosse dal comando militare di piazza Castello.

Affiancato dal cappellano della “Sassari”, Gianfranco Pilotto, da Marco Zara, decano dei cappellani militari della Sardegna, il prelato, coadiuvato da monsignor Giancarlo Zichi della diocesi turritana, ha tratto lo spunto dall’episodio biblico di Abramo e Isacco per proporre ai fedeli una riflessione profonda. Diversi i passaggi durante il commento alle letture che hanno caratterizzato la funzione dedicata alla Madonna del Buon Cammino.

L’attenzione, naturalmente, era tutta rivolta agli uomini e alle donne della Brigata Sassari che hanno partecipato numerosi alla commemorazione: «Lo spirito di appartenenza vi rende speciali – ha detto Marcianò rivolgendosi ai Sassarini – tanto da essere capaci di difendere, rispettandola, la terra degli altri perché avete a cuore le loro vite e perché la vostra è una terra speciale che comprende a pieno i valori militari, la violenza non è mai giustificata e non può venire da Dio». Sul senso del sacrificio, filo conduttore della celebrazione, Marcianò è ritornato più volte riferendosi anche ai tanti familiari dei caduti presenti alla Messa: «I vostri cari, che sono nel cuore di tutti i cappellani militari, non possono non essere considerati degli eroi».

Tra i fedeli presenti a Sant’Agostino, numerosi anche i rappresentanti delle istituzioni: i sindaci di Sassari e Alghero, Nicola Sanna e Mario Bruno, il prefetto Salvatore Mulas e il questore Pasquale Errico. «Sono orgoglioso di avere celebrato questo centenario – ha concluso Santo Marcianò – Forza Paris! Ma sempre con l’aiuto della Madonna del Buon Cammino». Presenti al gran completo, anche i componenti del gremio dei Viandanti che hanno partecipato alla cerimonia con gli abiti tradizionali rinnovando lo speciale legame che da tempo li unisce alla Brigata nella devozione a Nostra Signora.

Al termine della funzione, il comandante dei Sassarini, generale Arturo Nitti, ha acceso un cero alla Madonna e ricevuto in dono un crocifisso dall’ordinario militare. Alla “colonna sonora” ha pensato il coro di Codrongianos che ha eseguito diversi brani tratti dal repertorio tradizionale sardo. Grande afflusso di pubblico, già di buon mattino, anche alla caserma Lamarmora non solo per gli annulli filatelici, ma anche per riuscire a visitare il museo storico della Brigata Sassari allestito al piano terra dell’edificio di piazza Castello che dalla ricostituzione del reparto ospita il comando generale. La tre giorni di festeggiamenti organizzati per celebrare il centenario della Brigata Sassari, si chiude con un bilancio decisamente positivo, ulteriore riprova dello spirito di attaccamento della città e dell’isola a una gloriosa istituzione che contribuisce con l’onore, la professionalità e il sacrificio, a tenere alte le sorti delle forze armate e diffondere la cultura sarda nel mondo.

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