Sperimentazione Area blu avanti per un altro mese

La giunta non torna indietro sulle modifiche alla Ztl ora prorogate fino al 21 aprile Molte le contestazioni per l’apertura di via Cagliari e il doppio senso in via Manno

SASSARI. I contestatori della Ztl targata Sanna si rilassino. Per ora la Giunta non torna indietro. Anzi, il sindaco ha annunciato in una riunione con i consiglieri di maggioranza che l’esperimento di rivoluzione nella cosiddetta Area blu continua.

Le modifiche sostanziali alla zona a traffico limitato, avviate il 9 dicembre scorso con la riapertura al traffico privato di via Brigata Sassari e l’istituzione del doppio senso di marcia nel tratto basso di via Manno, come dichiarato a suo tempo dal primo cittadino, sono un esperimento, la cui data di scadenza era fissata per il 21 marzo.

A quella data la Giunta comunale, forte di un costante monitoraggio dei flussi di traffico dell’intera zona, avrebbe dovuto valutare gli effetti delle modifiche e decidere se rendere i cambiamenti definitivi o smussare gli eventuali difetti rilevati. Questa valutazione è stata prorogata di una mese.

La fase sperimentale andrà avanti fino al 21 aprile. Solo dopo questa data i sassaresi sapranno se le contestatissime modifiche all’Area blu saranno confermate o se la Giunta deciderà di fare almeno mezzo passo indietro.

Dal momento in cui è iniziata la mini rivoluzione voluta da Sanna, sull’amministrazione comunale sono piovute valanghe di critiche. Nel Pd e negli altri partiti (di maggioranza e di opposizione ) in molti hanno sollevato gli scudi bocciando il metodo adottato e il fine perseguito dalla Giunta per rivedere le regole della Ztl.

Cittadini e commercianti della zona invece si sono attenuti agli effetti pratici di quei cambiamenti, lamentando la crescita del traffico automobilistico, il caos nelle ore di punta, i rischi sicurezza soprattutto su via Manno.

Una strada stretta, percorsa quotidianamente a sirene spiegate dalle ambulanze e altri mezzi di soccorso, intasata dal passaggio di più linee di autobus, il doppio senso di marcia non è stato digerito da chi vive e lavora nei dintorni. Giusto pochi giorni fa un comitato di residenti ha presentato al sindaco una richiesta formale di ritornare all’antico, ossia al senso unico di marcia, e soprattutto ha chiesto a gran voce che il doppio senso non sia esteso all’intera via, da corso Margherita di Savoia fino a via Roma. Secondo loro infatti la via non reggerebbe assolutamente l’aumento della mole di traffico, e a pagarne pegno, oltre alla tranquillità dei residenti e dei pedoni, sarebbero

anche gli esercizi commerciali, assolutamente da tutelare in un momento di drammatica crisi.

Una posizione che il sindaco ha promesso di ascoltare, come tutte quelle degli attori in campo che, alla fine della sperimentazione, saranno convocati per un ulteriore giro di consultazioni.

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