Bonifiche, confronto sul progetto Nuraghe affidato all’Astaldi

Il problema della nuove discariche previste nel territorio Oggi riunione in videoconferenza con Regione e Ministero

PORTO TORRES. Riprende oggi alle 10 nella sala conferenze del palazzo del Marchese il confronto tecnico sul progetto Nuraghe, promosso dalla Regione e dal ministero dell’Ambiente, per esaminare le criticità ambientali contenute nella proposta della Syndial. La società dell’Eni aveva protocollato nei mesi scorsi il progetto di bonifica della collina veleni di Minciaredda, delle palte fosfatiche e delle peci fenoliche: l’azienda che si è aggiudicata l’appalto integrato, l’Astaldi - capofila di un raggruppamento di imprese -, ha predisposto la progettazione esecutiva che allo stato attuale è dunque sotto la lente di ingrandimento dei tecnici dell’amministrazione regionale e di quelli del ministero. L’incontro di oggi si svolgerà in video conferenza - per il Comune sarà presente, in qualità di consulente tecnico, il dirigente del settore Ambiente Claudio Vinci - e pare che l’Arpas abbia sollevato diverse problematiche sul sito individuato per realizzare le due discariche previste nel progetto e, pertanto, avrebbe deciso di chiedere l’individuazione di un’area alternativa. Nel periodo in cui è stato protocollato il progetto Nuraghe, comunque, alcuni consiglieri comunali avevano chiesto di prendere visione anche delle proposte presentate dagli altri soggetti che avevano partecipato al bando predisposto dalla costola della multinazionale Eni: l’idea era quella di capire se, nelle proposte scartate, vi fossero elementi di valutazione su tecnologie meno invasive, basate sull’evitare il consumo sfrenato del territorio e il maggior rispetto del bene ambientale. Nel frattempo il consiglio comunale è però decaduto, senza che le commissioni potessero prendere visione sia del progetto Nuraghe. Altro ragionamento non trascurabile avanzato da alcune forze politiche, inoltre, è capire come si concilia il progetto con il piano regionale rifiuti, che non prevede la possibilità di realizzare altre discariche in tutto il territorio regionale. Secondo alcuni esperti si potrebbe proporre, qualora fosse indispensabile realizzare nuove discariche, che invece di consumare

ulteriore territorio è meglio utilizzare le voragini e gli squarci delle colline sfruttate da cave di inerti che sono a poca distanza da Minciaredda. Ma, al di là delle ipotesi, il ministero dell’Ambiente potrebbe approvare d’imperio le proposte della Syndial.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Come trasformare un libro in un bestseller