Anche una coop di lavoratori svantaggiati ha ottenuto i fondi

C’è anche un gruppo di lavoratori svantaggiati che hanno formato una cooperativa sociale per la manutenzione di aree pubbliche tra le richieste, accolte, di finanziamento nell’ambito del progetto...

C’è anche un gruppo di lavoratori svantaggiati che hanno formato una cooperativa sociale per la manutenzione di aree pubbliche tra le richieste, accolte, di finanziamento nell’ambito del progetto della Provincia “Incentivi al reimpiego”. Moltissime le domande provenienti dal settore del commercio, al momento pravalenti, che conferma come il terziario continui a rivestire un ruolo importante nell’economia locale. Ma tutti i comparti produttivi sono rappresentati, dall’edilizia fino al noleggio auto per continuare con una serie di piccole e micro imprese che hanno raccolto l’opportunità dei bonus da quindicimila euro. Con gli incentivi si preparano ad assumere anche gli studi professionali, ad esempio quelli di ingegneri e geometri. Delle 361 candidature arrivate negli uffici della Provincia, 231 riguardavano l’azione 1 (assunzioni a tempo indeterminato), 130 l’azione 2 (nuove attività imprenditoriali). Sarà interessante vedere, quando ci saranno i dati definitivi, quali categorie di lavoratori siano state privilegiate nelle assunzioni, soprattutto se siano rientrati nel mercato del lavoro quanti ne sono stati estromessi in seguito a un licenziamento e che sperano in un reimpiego. Intanto sono certi i numeri sulla provenienza delle domande presentate: 187 sono partite dal Comune di Sassari, di gran lunga le più numerose, 29 da Porto Torres, 25 da Ozieri, 20 da Alghero e 9 da Ploaghe; 4 da Bono, Cheremule, Chiaramonti e Usini, 3 da Pattada, Santa Maria Coghinas, Bonorva e Sennori; 2 da Ardara, Castelsardo, Codrongianos, Cossoine, Erula, Mores, Osilo, Perfugas, Valledoria, Villanova Monteleone e 1 soltanto da Banari, Bonnanaro Bortta, Bottidda esporlatu, Ittiri, Laerru, Nule, Nulvi, Olmedo, Sedini, Semestene, Torralba e Thiesi. Qualche curiosità anche sul numero dei bonus richiesti da ciascun datore di lavoro: sono 19 quelli che ne hanno richiesto ben cinque, cioè, il massimo previsto nel bando. A seguire in 5 hanno richiesto 4 bonus, in 21 si sono candidati per tre assunzioni,

31 ne hanno proposto 2 e 155 si sono fermati alla richiesta di un solo bonus. Il numero complessivo di candidature è stato tre volte superiore ai fondi disponibili, quei due milioni e mezzo di euro che adesso potranno contribuire, per la loro parte, a far girare l’economia. (p.f.)

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