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La Cia replica agli allevatori: «Ascoltiamo sempre la base»

BONO. «Le associazioni agricole quotidianamente rappresentano le istanze dei propri associati sia in sede ministeriale che regionale, mentre la politica pensa solo ad apparire». Con queste parole il...

BONO. «Le associazioni agricole quotidianamente rappresentano le istanze dei propri associati sia in sede ministeriale che regionale, mentre la politica pensa solo ad apparire». Con queste parole il responsabile tecnico della Cia Goceano Giovanni Tuccone risponde alle critiche mosse alle confederazioni agricole durante la riunione con il capo di gabinetto dell’assessore regionale alla sanità tenutasi di recente a Bono per discutere della campagna di vaccinazione contro la Lingua blu. In quella sede, infatti, i pastori avevano criticato le organizzazioni per aver preso atto «passivamente e senza ascoltare la base» della decisione di imporre coattivamente la vaccinazione. Il responsabile Cia risponde con una nota, ma non si rivolge ai pastori bensì agli esponenti politici che hanno promosso la riunione e ammette che avrebbe preferito rispondere di persona ma che ciò non è stato possibile perché «chi ha indetto la riunione ha ritenuto opportuno farlo senza l’interlocutore valido, ovvero le organizzazioni di categoria.

Certo poi - prosegue - la politica, pur di apparire, fa i suoi comodi interessi, che spesso vanno a contrastare le capacità tecnico-gestionali delle stesse imprese agricole». Per la Cia, insomma, l’incontro di qualche giorno fa è stato «una strumentalizzazione bella e buona». (b.m.)

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