Lunissanti da incorniciare tra tradizione, gioia e fede

A Castelsardo il forte vento di maestrale non guasta la riuscita del rito religioso Venerdì prossimo in cattedrale la deposizione dalla Croce e il funerale del Cristo

CASTELSARDO. Un Lunissanti da ricordare, quello di ieri, con l’antico rito cattolico che unisce religione e folclore, tradizione e sentimento, fede e gioia. Il clima è stato clemente, nonostante il vento fresco. Poco male: anche il maestrale fa parte del patrimonio genetico della città, così come i riti della Settimana Santa e la Confraternita dell’oratorio di Santa Croce. Sono infatti i confratelli gli attori ed i principali protagonisti del Lunissanti. Fra i circa 70 iscritti alla Confraternita il priore in carica, Nicola Brozzu, ha scelto i coristi e gli apostoli. Molte le voci di giovanissimi fra gli esecutori degli antichi canti che quest’anno hanno dato prova di talento e dedizione, confermando la vitalità e l’efficacia della Schola Cantorum, dove i nuovi confratelli si formano. Il primo coro della prucissioni, il “Miserere” accompagnato dal mistero di “Lu cabbu di lu moltu” era composto da Tarcisio Tirotto (bassu), Santino Cimino (contra), Antonio Palmas (bogi) e Tore Brozzu (falzittu). Lo “Stabat Mater”, in onore della Madonna addolorata, con il mistero dell’Ecce Homo ( “La Pieddai”),è stato eseguito dalle voci di Gianluca Satta (bassu), Alessio Serra (contra), Stefano Tugulu (bogi), Osvaldo Pinna (falzittu). L’ultimo coro, lo “Jesus”, accompagnato dal mesto “Crocefissu”, è stato eseguito da Mariano Cimino (bassu), Gianluca Serra (contra), Antonio Lorenzoni (bogi) e Mariano Sini (falzittu).

Anche ieri i confratelli, coloro che sono stati scelti per essere Apostoli, indossando il cappuccio che ne cela il viso, si sono spogliati della propria personalità per meglio far risaltare il significato e la dolorosa evocazione dell’oggetto che portavano in mano. “Lu “Milteri” è la star del corteo, il confratello è solo il muto e anonimo attore che lo mostra ai fedeli, ma quanto patos, quanta responsabilità, quanto sentimento nel silente avanzare, sostare, attendere e lasciarsi guidare dai confratelli per l’armoniosa riuscita della giornata. Ecco gli Apostoli del 2015: Giacomo Capula, Lino Cimino, Giuseppe Fiori, Roberto Fiori, Salvatore Fiori, Marco Lorenzoni, Giovanni Antonio Sini, Antonio Sini, Antonello Virdis e Santo Lorenzoni. Quattro uscite in un giorno, nessuna poco importante o meno suggestiva delle ma quella dell’imbrunire che si conclude a mezzanotte è decisamente la più nota. Anche quest’anno il percorso all’interno del centro storico è stato segnato da lampade a olio. Illuminazione pubblica appositamente disattivata, le giovanissime consorelle, anch’esse vestite di bianco, hanno portato le fiaccole investite di un piccolo ma importante ruolo per la buona riuscita del Lunissanti. E riuscitissima si può dire questa edizione 2015 che ha superato i disagi dei lavori in corso da oltre un anno nel centro storico, le fredde sferzate di maestrale e le nuvole di prima mattina.

I prossimi appuntamenti rimandano a giovedì e venerdì. Il 2 Aprile, dalle 20, nella cattedrale di Sant’Antonio Abate verrà celebrata al Messa in Coena

Domini e, a seguire, la Processione della Madonna Addolorata che «cerca il figlio Crocefisso» nelle vie del Borgo antico per ricongiungersi nell’antica Santa Maria delle Grazie. Venerdì la cerimonia della deposizione dalla Croce e il funerale del Cristo, a partire dalle 15.30 in cattedrale.

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Come trasformare un libro in un bestseller