In trappola l’accoltellatore: è un 25enne

Arrestato dalla polizia, viaggiava insieme alla ragazza. La lite con il 19enne per futili motivi: il ferito è in gravi condizioni

SASSARI. Ha rischiato di uccidere per una banalità, su un autobus dove le telecamere hanno filmato l’intera scena. Giacomo Scanu, 25 anni, sassarese, disoccupato, è stato arrestato martedì notte dagli investigatori della squadra mobile con l’accusa di tentato omicidio. É stato lui ad accoltellare Andrea Panu, di 19, che è ancora ricoverato in gravi condizioni al «Santissima Annunziata». I medici del reparto di chirurgia - che lo hanno sottoposto a un delicato intervento chirurgico - scioglieranno la prognosi solo fra 48 ore. L’indagato è stato trasferito nel carcere di Bancali, su disposizione del sostituto procuratore Corinna Carrara che coordina le indagini.

L’attività svolta dagli agenti della squadra mobile guidati dal dirigente Bibiana Pala, intanto, ha consentito di fare chiarezza su che cosa è successo martedì sera, intorno alle 19, a bordo dell’autobus che procedeva lungo la Buddi Buddi, diretto a Platamona.

Giacomo Scanu e Andrea Panu erano a bordo dello stesso mezzo, insieme alle rispettive ragazze. I due - che si conoscono di vista - erano seduti poco distanti. Alla fermata della zona di San Michele di Plaiano è scesa la ragazza di Panu. Pare che stesse per fare altrettanto anche il diciannovenne che, però, è tornato indietro. Forse una battuta o semplicemente uno sguardo, qualcuno dei testimoni avrebbe fatto riferimento a un rimprovero. Comunque una cosa banale. Fatto sta che Panu e Scanu cominciano a litigare dentro l’autobus: pugni e calci, tra le mani del più grande compare il coltello e Panu viene colpito al fianco sinistro. Le telecamere del sistema di videosorveglianza continuano a riprendere l’incredibile scena. All’altezza della «Fattoria», Andrea Panu chiede fa aprire le porte e scende per chiedere aiuto: l’autista del mezzo pubblico chiama il 118 con il telefonino e dalla centrale operativa avvertono la polizia. Arrivano in contemporanea: il ragazzo perde sangue, è in gravi condizioni. Viene trasportato d’urgenza in ospedale e entra subito in sala operatoria. Nel frattempo l’autobus ha ripreso il suo percorso, non scende più nessuno fino al capolinea, alla rotonda di Platamona. L’accoltellatore, quindi - contrariamente a quanto trapelato martedì, nei primi momenti convulsi delle indagini - scende con l’intento di lavarsi le mani. Ma risale subito sul mezzo pubblico che riprende la via del ritorno verso Sassari. Lungo la strada viene bloccato dagli agenti di una volante e da un’altra auto della squadra mobile. Ancora gli investigatori non hanno visto le immagini delle telecamere, fanno scendere alcuni giovani, tra i quali anche Giacomo Scanu che ha ancora le mani sporche di sangue. In questura cominciano gli interrogatori, gli specialisti della Scientifica acquisiscono i filmati. E si vede chiaramente il litigio tra i due giovani, Scanu che accoltella Panu. Nessun

dubbio su come sono andati i fatti, a tarda notte l’indagato entra in carcere con l’accusa di tentato omicidio. Sparito il coltello, forse gettato in mare. Proseguono gli accertamenti e, soprattutto, si attende l’aggiornamento sulle condizioni cliniche del ferito.

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