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«Non offese l’avvocato», assolto

Cadute tutte le accuse nei confronti dell’allevatore Pietro Carta

NUORO. Era accusato di aver offeso l'onore dell'avvocato Nazzarena Tilocca e poi, addirittura, di averla costretta a una disperata manovra per evitare un incidente. Ma Pietro Carta, 50 anni, di Burgos, è stato assolto perché il fatto non sussiste per l'improbabile incidente, mentre per le offese il giudice del tribunale di Roma ha dichiarato il non luogo a procedere per mancanza di querela.

Si è concluso così il processo che ha portato davanti ai giudici l'allevatore di Burgos, assistito dall'avvocato Lorenzo Soro, per una questione piuttosto antipatica collegata a un fatto di cronaca gravissimo accaduto a Burgos alcuni anni fa: il feroce delitto dei fratelli Tilocca nel loro ovile alla periferia del paese.

In quei tempi, la tensione nel centro del Goceano era altissima. Le indagini sul duplice omicidio erano state lunghe e complicate e alla fine avevano portato all'arresto di tre fratelli Carta e di un loro cognato, che erano poi stati assolti per non aver commesso il fatto in primo grado, in Appello e in Cassazione. L'avvocato Nazzarena Tilocca era stata patrona di parte civile in quel processo e probabilmente con i Carta erano sorti contrasti, che chiaramente si sarebbero dovuti esaurire all'interno delle aule giudiziarie durante il processo. Invece, a margine del primo più importante processo era stato avviato un procedimento contro Pietro Carta, uno dei fratelli arrestati e poi assolti

da ogni accusa.

Accusato dall'avvocato di offese, ma anche imputato per aver invaso la corsia di marcia occupata dal veicolo della Tilocca, costringendola a frenare e riuscendo a riprendere la marcia solo quando Carta aveva spostato l'auto sulla sua corsia. Accuse tutte ridimensionate.

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