Adiconsum: «Il microeolico è una truffa»

L’associazione mette in guardia gli acquirenti: a Ittiri una decine di famiglie hanno già acquistato

SASSARI. Una nuova minaccia rischia di abbattersi su centinaia di famiglie sarde per un altro prodotto “fasullo” che dovrebbe sfruttare le energie alternative. La società si chiama “Eneralternative”, di Calenzano, in provincia di Firenze. Centinaia di sardi hanno già acquistato gli impianti proposti dalla società che costano 20 mila euro e che invece vengono proposti a costo zero. Secondo l'Adiconsum questa sorta di generatore a vento, non funzionerebbe e produrrebbe solo dei costi. Nella nuova trappola sono già cadute centinaia di famiglie: un po in tutta la Sardegna. Nel sassarese, una decina solo ad Ittiri, e poi nel Nuorese, Oristanese e nel cagliaritano, in particolare ad Assemini e Senorbì. Alcune denunce avrebbero già fatto scattare una indagine della procura della Repubblica di Cagliari. L'Adiconsum invita i presunti truffati a recarsi immediatamente negli uffici dell'Associazione per bloccare l'iter dei contratti già perfezionati. «Questa società sta operando non solo in Sardegna, ma anche in altre regioni e si appresta a sbarcare anche nel Regno Unito – ha spiegato il presidente dell'Adiconsum di Sassari, Cristina Marras – propone impianti domestici a costo zero con un guadagno immediato, con possibilità di accendere dei prestiti che sono risultati una vera e propria trappola». I dettagli dell'offerta della “Eneralternative” li spiega Giorgio Vargiu, presidente regionale Adiconsum: «I venditori porta a porta si presentano nelle case annunciando un impianto, chiavi in mano, a costo zero. Il costo effettivo è di 20 mila euro per una potenza di 6 kw che secondo la società dovrebbe produrre 14mila kw all'anno. A fronte di 2.838 euro di spesa all'anno, al cliente viene assicurato un guadagno in 20 anni di circa 51mila euro. Peccato che poi la macchina non funzioni. Attraverso le centinaia di segnalazioni - aggiunge Giorgio Vargiu – molti impianti già pagati non sono stati realizzati, tanti altri non funzionano, molti sono crollati, non allacciati alla rete e non sono neppure conformi al Gse». Come conferma Gabriele Sanna, ingegnere consulente di Adiconsum, le caratteristiche tecniche che accompagnano l'impianto del micro eolico, non corrisponderebbero alla realtà. L'impianto non sviluppa 6 kw ma solo lo 0,1 % e produce al massimo in un anno un centinaio di kw. Insomma, un investimento decisamente antieconomico

che produce solo dei costi pesantissimi. L’invito è duneuq quello di presentarsi immediatamante negli uffici dell'Adiconsum per bloccare l'iter delle pratiche già in corso, quindi rivolgersi all'autority, alle Camere di commercio e infine la denuncia alla magistratura. (e.s.)

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