Opere pubbliche: un milione a Borutta

Il piccolo Comune del Sassarese incassa i finanziamenti dello “Sblocca italia”. Soldi in arrivo anche a Nule e Bultei

BORUTTA. Lo “Sblocca Italia” distribuisce 1,5 milioni di euro a tre piccoli Comuni del Sassarese. Borutta, Bultei e Nule risultano fra le 137 comunità italiane alle quali sono stati stanziati i circa 200 milioni messi a disposizione dal Governo nazionale con il bando “Cantieri in Comune”. Il trasferimento più consistente è destinato al Comune di Borutta che per concludere il centro polifunzionale del turismo porta a casa 1 milione di euro. La decisione è stata presa nel corso della riunione del Cipe di venerdì scorso. L’obiettivo del bando è concludere le opere pubbliche incompiute.

I progetti. A Bultei lo “Sblocca Italia” paracaduta 360mila euro, utili per il recupero, completamento e adeguamento alle norme di agibilità, del centro climatico salutistico in località “Sa Fraigada” che, fra le altre cose, soffre di problemi legati all’igiene e alla sicurezza. Nelle casse del Comune di Nule, invece, arrivano 100mila euro. In questo caso, l’oggetto dei lavori di messa in sicurezza sono destinati all’edificio delle scuole elementari del paese. A Borutta è come se avessero fatto un 6 all’Enalotto. Il milione di euro servirà per concludere un’opera importantissima per il paese: il centro polifunzionale per il turismo. L’obiettivo è di rivitalizzare il centro storico rendendo fruibile una struttura moderna, funzionale alla gestione dei percorsi tracciati dai siti archeologici della zona e dai saperi locali. «Il progetto - spiegano dall’amministrazione - prevede la realizzazione degli impianti di climatizzazione, il completamento della sala congressi da oltre cento posti a sedere con impianti audiovisivi; la realizzazione di una ludoteca per i bambini e di un punto ristoro con cucina e sala; la sistemazione degli spazi verdi esterni dell’area di “Funtana”; il collegamento alle due strade cittadine “Culumbu” e via Europa, all’ingresso del paese». L’adesione al bando si era perfezionata fra il 2 e 15 giugno 2014, quando oltre 1652 sindaci avevano risposto alla chiamata del presidente Matteo Renzi segnalando circa 3300 opere da concludere. Edifici pubblici, scolastici, impianti sportivi, strade e parcheggi, aree a rischio dissesto idrogeologico, reti idriche, alberghi, teatri, musei, biblioteche e centri di aggregazione culturali, strutture sociali e assistenziali: sono soltanto alcune delle ipotesi di progetto presentate dai Comuni italiani.

Le regole. Ora le amministrazioni beneficiarie dovranno adottare la determinazione a contrarre entro la fine di aprile e successivamente dovranno sottoscrivere - con il ministero delle Infrastrutture - il disciplinare che fissa gli adempimenti da rispettare

nelle tappe successive. Le regole sull’utilizzo dei finanziamenti - saranno sottoscritte a breve - dicono, fra le altre cose, che i ribassi d’asta o altre economie di spesa potranno essere utilizzati per le eventuali perizie di variante che dovessero rendersi necessarie in corso d’opera.

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Come trasformare un libro in un bestseller