Osilo, integrazione socio-sanitaria con i nuovi progetti

Incontro promosso dal Plus con il direttore del Distretto 1 Hanno partecipato gli operatori dei 23 comuni del territorio

OSILO. La sanità va nel territorio e si confronta col sociale, in un percorso non sempre facile né scontato, ma alla fine, positivo e utile a entrambe le parti. E’ ciò che è successo nei giorni scorsi a Osilo, in un incontro promosso dal Plus fra il direttore del Distretto socio-sanitario numero 1 di Sassari, Nicolino Licheri, e gli operatori dei 23 comuni del Plus Anglona-Coros-Figulinas.

Un momento atteso, soprattutto da parte degli operatori sociali, per la definizione e la condivisione di protocolli e modalità operative con cui gli stessi quotidianamente devono fare i conti nella gestione dell’utenza.

Al centro del confronto, il Pua (Punto unico di accesso), i progetti “Ritornare a casa”, l’Adi (Assistenza domiciliare integrata), le cure domiciliari in genere. Tutti ambiti in cui l’integrazione socio-sanitaria deve uscire dalle definizioni teoriche e deve trovare strumenti applicativi di cui, in definitiva, si avvantaggia il cittadino-utente. Dopo l’introduzione del coordinatore dell’Ufficio di piano del Plus, Nicolino Licheri ha illustrato le politiche del Distretto di Sassari, che sempre più puntano ad andare nel territorio, per raccoglierne le istanze e per razionalizzare i servizi.

Per quanto riguarda i Pua decentrati - che il Plus di Osilo ha attivato nei comuni di Castelsardo, Sennori, Ossi e Perfugas - il direttore del Distretto ha auspicato un loro potenziamento, anche nell’ottica di una riduzione della pressione sul Pua centrale di Sassari, che deve sopportare dei carichi di lavoro a volte ingestibili. Licheri ha poi indicato i criteri di intervento del Distretto per ciò che riguarda le cure domiciliari in genere, e ha annunciato la stesura della Carta dei servizi, necessaria per orientare operatori e utenti sulle risposte che il socio-sanitario può dare ai bisogni complessi. Sullo stesso solco si è inserito l’intervento di Mariella Sottosanti, responsabile per il Distretto del Pua e delle cure domiciliari. Il dibattito, coordinato da Mirko Marongiu, dell’Ufficio di piano, ha coinvolto molti degli operatori presenti, che hanno segnalato criticità e chiesto chiarimenti, soprattutto sulle modalità operative e sui tempi dei piani “Ritornare a casa”. Al centro del confronto, inoltre, il ruolo dei Pua territoriali, la tempistica delle convocazioni per le sedute dell’Uvt (Unità di valutazione territoriale), il ruolo dei medici di medicina generale. Su ciascuno dei temi sollevati, i rappresentanti del Distretto hanno fornito le

loro risposte ed assunto impegni a intervenire laddove si riscontrano inefficienze e rallentamenti. E’ stata condivisa, al fondo, la necessità che lo scambio fra sociale e sanitario non sia un fatto episodico ma una prassi costante, al fine di migliorare, in definitiva, i servizi per l’utenza.

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community