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Il Comune dedica una via all’agente Salvatore Soro

BONNANARO. Il raccordo stradale lungo circa 200 metri e largo 10, che collega via La Marmora con via Grazia Deledda, realizzato dall’impresa Marras Giuseppino su progetto del geometra Giovanni...

BONNANARO. Il raccordo stradale lungo circa 200 metri e largo 10, che collega via La Marmora con via Grazia Deledda, realizzato dall’impresa Marras Giuseppino su progetto del geometra Giovanni Chessa, è stato intitolato a Salvatore Soro, agente della polizia peniteziaria bonnanarese scomparso nel 1945 all’età di 36 anni durante una rivolta nel carcere di Alghero.

L’opera, di grande utilità in quanto collega due parti del tessuto urbano, centro storico con zona 167, è venuta a costare 58.500 euro, compresi l’acquisto del terreno e le spese generali. La cerimonia si è svolta stamani alla presenza di un gruppo di cittadini, rappresentanti dell’arma dei carabinieri, della polizia penitenziaria con la direttrice del carcere di Alghero Elisa Milanesi, del sindaco di Torralba Uras, e dall’amministrazione comunale. Al termine della messa e della benedizione della lapide da parte del parroco don Matteo Bonu, il sindaco Fancesco Spanu ha parlato delle varie difficoltà, ostilità e ostruzionismi incontrati nel corso della realizzazione dell’opera. È stata poi la volta di Carlo Saba che ha letto la biografia dell’agente Soro.

Nato a Bonnanaro il 18 settembre 1909, Salvatore Soro si arruola nel Corpo degli agenti di custodia e assume servizio nel carcere di Lanusei. Nel frattempo si sposa con Antonietta Cossu di Torralba. Nel 1945 viene inviato in missione ad Alghero. Il 18 settembre dello stesso anno, mentre è impegnato nel turno di notte con altri agenti di custodia, avviene un’aggressione da parte di sei ergastolani armati con coltelli occasionali e, dopo una viva colluttazione, gli agenti sono sopraffatti e uccisi. All’agente Soro è intitolata la Caserma degli agenti della casa di reclusione “Is Arenas” e la nuova casa di

reclusione di Massama (Oristano). L’11 ottobre del 2013, il provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria ha consegnato alla vedova dell’agente la medaglia d’argento alla memoria. La mattinata si è conclusa con un rinfresco presso la sede del vecchio comune.

Sergio Cuccureddu

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