PARCO ARCHEOLOGICO

Smottamenti e fanghiglia nelle tombe e sui mosaici

PORTO TORRES. Smottamenti del terreno e fanghiglia in tutta l'area, alcuni pavimenti mosaicati della Domus dei Mosaici Marini invasi dall'acqua e ricoperti dal fango, la vasca del frigidarium delle...

PORTO TORRES. Smottamenti del terreno e fanghiglia in tutta l'area, alcuni pavimenti mosaicati della Domus dei Mosaici Marini invasi dall'acqua e ricoperti dal fango, la vasca del frigidarium delle Terme Pallottino e quella della Domus Privata scavata solo in minima parte nel punto più elevato della zona archeologica con diversi centimetri d'acqua a distanza di due giorni. Soprattutto, alcuni crolli di elementi già puntellati in passato nella tomba ipogeica dipinta nella Necropoli della Marinella. Il nubifragio che ha colpito la città non ha tralasciato di abbattersi anche sull'area dell'antica Colonia Iulia Turris Libisonis ma, grazie al pronto intervento del personale della Soprintendenza ai Beni Archeologici e della Ales, i danni sono stati tutto sommato limitati, anche se il ripetersi di eventi come quello di lunedi può mettere a serio rischio i preziosi reperti ed edifici di Turris. Ecco perchè occorrono urgentemente risorse per mettere in sicurezza l'intera zona e completare gli scavi. «Nelle aree scavate si sono creati dei catini nei quali si è riversata l'acqua – spiega l'assistente tecnico-scientifico della Soprintendenza Franco Satta –. É necessario intervenire per ripristinare la sicurezza.

Vi è la necessità di finanziare il progetto già pronto per deviare le acque meteoriche». Il problema più importante si è verificato nella tomba ipogeica dipinta nella necropoli della Marinella col crollo di alcuni elementi puntellati. Lì è già al lavoro l'impresa.

Emanuele Fancellu

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