Cossoine, Ardia record con 41 cavalieri

Da molti anni non si vedeva tanta partecipazione, tra i fantini in gara anche la candidata sindaco Sabrina Sassu

COSSOINE. Sarà ricordata a lungo l’edizione dell’Ardia di San Sebastiano 2015. Sia perché potrebbe essere l’inizio di un nuovo ciclo, in cui i cavalieri tornano a essere numerosi come nel passato, sia perché potrebbe restare solamente un episodio, seppure di alto valore simbolico. Erano 41 i cavalieri all’Ardia del vespro, tanti quanti pochi dei presenti - se non i più anziani che hanno memoria di corse anche con cento cavalli – ne avessero mai visto. Da tempo, infatti, il numero dei partecipanti si era attestato intorno alla ventina, 25 qualche volta, massimo 30, nelle edizioni più fortunate, mentre c’era stato un periodo in cui quella tradizione cui i cossoinesi sono fortemente legati, aveva rischiato di estinguersi, con la corsa fatta da uno, due, tre cavalieri. Il merito del rilancio della corsa di quest’anno è stato principalmente dell’obriere, Antonio Pittalis, e delle sue scorte, il fratello Gian Mario e Sergio Unali, che hanno attivato la loro rete di conoscenze, per fare arrivare anche i loro colleghi dei paesi vicini. E così è stato, perché oltre ai cossoinesi che non mancano mai, c’erano cavalieri di Bonorva, Giave, Thiesi, Cheremule, Bonnanaro. Ne è risultata una corsa altamente spettacolare, con passaggi quasi senza soluzione di continuità, perché nonostante l’anello dell’Ardia sia lungo oltre 1800 metri, considerato l’alto numero di cavalieri – che salgono distanziati a gruppi di due o di tre – non si faceva in tempo a vedere la coda della corsa, che subito compariva l’obriere per il nuovo giro. Un’edizione da incorniciare, quella del 2015, anche per diversi altri motivi, che hanno aumentato non poco l’interesse per la corsa. In primo luogo, per la partecipazione, per la prima volta, di colei che il 31 maggio dovrebbe diventare il sindaco di Cossoine: Sabrina Sassu, candidata alla carica con “Progetto Comune”, unica lista in corsa. Sabrina, insieme alla collega Stefania Ortu, ha corso con i cavalli di Angelo Masia, del maneggio di Bonnanaro dove fanno equitazione. Altri motivi di interesse: il costume tradizionale di Cossoine, indossato dal capo corsa e dalle sue scorte, il ritorno, dopo diversi anni, di Angelo Nurra, vecchio ed apprezzato fantino di corse piane, un altro ritorno, quello di Gian Carlo Contini, dopo un incidente a cavallo – fuori dall’Ardia - che lo aveva tenuto lontano dalla corsa per molti anni, ed ancora il ritorno dalla Penisola – ma questo avviene tutti gli anni – dei fedelissimi di San Sebastiano: Angelo Pinna, Silvio Sotgiu, Angelo Murru. La corsa è stata condotta con grande autorità dal giovanissimo Antonio Pittalis. Dopo i sei giri canonici, i primi tre in senso antiorario, gli altri in senso

orario, nell’Ardia della domenica c’è stato “Su giru ‘e su Santu”, particolarmente spettacolare considerato l’alto numero di cavalieri che correvano tutti in gruppo. Dopo la processione e la messa, c’è stato il passaggio della bandiera, affidata per il prossimo anno a Maria Vittoria Stoccoro.

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