Cimitero ampliato ma con opere a metà

L’impresa dimentica di realizzare 456 parcheggi, la rotatoria e servizi. I lavori proseguono senza un progetto approvato

SASSARI. Oltre quattrocento stalli, esattamente 456 parcheggi pubblici, una nuova via d’ingresso per il cimitero, una rotatoria e una strada di collegamento tra via Predda Niedda e viale Porto Torres. Oltre a marciapiedi, verde e illuminazione pubblici tutti attorno al camposanto.

Il project financing. Queste opere e infrastrutture sono il tesoretto di servizi che la ditta di costruzioni Sacramati avrebbe già dovuto offrire ai sassaresi, da anni, nell’ambito dei lavori di ampliamento del cimitero comunale. Un intervento approvato dal Comune con un progetto di project financing appaltato nel 2006 per un importo totale di 39 milioni 779 mila 660 euro. In base al contratto stipulato fra l’amministrazione comunale e la Costruzioni Sacramati, i lavori prevedevano un primo stralcio di opere per un totale di 14 milioni 810 mila 899,78 euro.

I lotti. Primo stralcio che secondo il cronoprogramma dei lavori avrebbe dovuto realizzare in prima battuta tutte le opere di urbanizzazione esterne all’ampliamento: strade, parcheggi, marciapiedi, verde pubblico, illuminazione. Sempre nel primo lotto di opere erano comprese, secondo contratto, la costruzione dei nuovi chioschi per la vendita dei fiori, due edifici da adibire a uffici, i bagni pubblici, un “viale delle Rimembranze” interno al cimitero ingentilito da un sistema di vasche con un flusso continuo di acqua, un muro di recinzione e i cancelli di ingresso.

Niente di tutto questo a oggi è stato realizzato. La Sacramati ha costruito tutti i manufatti (loculi, tombe, cappelle, più la sistemazione interna delle aree cimiteriali) previsti, ma di tutti i servizi da lasciare in dote all’amministrazione comunale non c’è nemmeno l’ombra.

Servizi inesistenti. Informalmente il primo stralcio dell’appalto (lavori iniziati nel 2007) si è concluso nell’estate 2009, come citato anche nella delibera della giunta comunale 258 del 2013, in cui è scritto a chiare lettere: «Dato atto che, conformemente alle previsioni contrattuali, è stato finora realizzato il primo stralcio delle opere programmate, per un importo complessivo di 14.810.899,78 euro».

Questo nonostante i parcheggi pubblici, la viabilità e l’illuminazione esterna, l’arredo a verde, i chioschi, gli uffici, non siano mai stati realizzati. Sono rimasti sulla carta. E nonostante siano ancora in corso le verifiche tecniche per il collaudo delle opere.

La concessione. Tutto normale per l’amministrazione comunale, che nel luglio 2013, con i cantieri fermi da tre anni, ha concesso alla Sacramati una rimodulazione della concessione che detta i termini dell’esecuzione delle opere. Una rideterminazione che ha visto una riduzione del 23 per cento del numero delle sepolture previste (da 33.812 a 25.994) a fronte di una riduzione dell’importo di appalto di solo il 3 per cento (da 39 milioni 779 mila 660 euro a 38 milioni 525 mila 780 euro).

Il contratto. Con le modifiche al contratto il Comune ha rinunciato alla proprietà di 8.038 delle nuove sepolture da realizzare, valutabili in un mancato incasso di oltre 5 milioni e mezzo di euro. Sepolture che in base alla convenzione sarebbero dovute essere cedute gratuitamente al Comune dalla ditta costruttrice. Dopo la stipulazione del nuovo contratto sono partiti i lavori del secondo stralcio di opere. Senza un progetto esecutivo. Da oltre un anno i cantieri dell’ampliamento del cimitero sono andati avanti senza che l’amministrazione comunale avesse in mano un progetto esecutivo delle opere.

Progetto che deve essere obbligatoriamente validato dagli uffici e approvato dalla Giunta prima

di essere messo in pratica. Le tavole del progetto esecutivo sono state consegnate al Comune di Sassari nell’ottobre 2014.

L’amministrazione ha chiesto delle integrazioni che sono arrivate agli uffici solo il primo aprile 2015. Poco più di un mese fa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

SCRIVERE: NARRATIVA, POESIA, SAGGI

Come trasformare un libro in un capolavoro