Reti del gas, i lavori possono riprendere La Cpl cambia linea

Accordo a Roma con il nuovo consiglio di amministrazione Silvio Lai (Pd): «Nelle prossime ore riapriranno i cantieri»

SASSARI. Riprendono i lavori nei cantieri già avviati per la realizzazione della rete del gas. É questa la buona notizia che rimbalza da Modena, dal quartier generale della Cpl Concordia, la società al centro di una inchiesta giudiziaria dalle conseguenze, fino a poco tempo fa, imprevedibili e con possibili ripercussioni in tutto il territorio nazionale. Ieri la Cpl Concordia ha sottolineato che «la priorità del nuovo consiglio di amministrazione rimane l'impegno nel perseguire tutte le iniziative atte a garantire la revoca dell'interdittiva antimafia e il rientro nella white list nel più breve tempo possibile». Il presidente di Cpl Mauro Gori, ha commentato positivamente l'accordo formale raggiunto ieri a Roma che «riconosce il percorso di discontinuità e dissociazione che la cooperativa ha avviato e intende proseguire con determinazione rispetto al passato e - da ultime - le vicende di Ischia, anche grazie alla coesione e al supporto della base sociale». Il Consiglio di amministrazione, quindi, esprime quindi «la propria fiducia in merito alle prime indicazioni emerse dall’incontro a Roma, le quali sottolineano la volontà di garantire il mantenimento dei contratti pubblici di cui Cpl è titolare, nonchè il posto di lavoro di centinaia di dipendenti».

E sulla vicenda è intervenuto il senatore del Partito democratico Silvio Lai che, nei giorni scorsi era intervenuto per cercare di sostenere le richieste dei sindaci sardi, preoccupati per la sospensione dei lavori nei cantieri e per la fermata di decine di operai.

«Cpl Concordia ha deciso di riprendere gli interventi per la costruzione della rete del gas nei 4 bacini nei quali i lavori erano già iniziati – ha detto il senatore del Pd che ha seguito gli sviluppi della vicenda informando anche la Regione – . Il consiglio di amministrazione, dopo un dibattito impegnativo, ha deciso di far riprendere l'attività nei 4 lotti (sui 9 totali affidati in Sardegna alla Cpl) nei quali erano già cominciati i lavori di costruzione, tra cui quelli di cui sono capofila Porto Torres e Alghero».

Silvio Lai ha sottolineato che l’impegno è stato quello di riportare le preoccupazioni che arrivavano dai sindaci del territorio, da Porto Torres, Alghero, Sennori, Sorso, Osilo. E anche dati precisi sui finanziamenti disponibili. É stata attivata «una interlocuzione diretta con i nuovi vertici dell'azienda, anche grazie al supporto dei colleghi senatori presenti a Porto Torres nei giorni scorsi per un'iniziativa sull'ambiente e che voglio ringraziare», ha detto il senatore Lai.

Un sospiro di sollievo. «Questo significa che già dalle prossime ore le aziende sarde impegnate nei lavori in questi bacini potranno richiamare le decine di lavoratori che erano stati rimandati a casa».

Resta, comunque, da affrontare la questione degli altri 5 bacini territoriali non ancora avviati, per i quali l'azienda chiede giustamente chiarimenti alla Regione sul futuro della metanizzazione dell'isola dopo l'uscita dal progetto Galsi. «É chiaro che ulteriori investimenti da parte dell'azienda emiliana, dopo i cambiamenti dei vertici, potranno essere confermati solo dopo i chiarimenti istituzionali sulle prospettive della metanizzazione che possono avvenire solo da parte della Regione». Presto potrebbe esserci un incontro tra la giunta regionale e i nuovi vertici di Cpl, «perché il presidente Pigliaru considera

strategica la metanizzazione e occorre non accumulare ritardi su nessuno dei fronti, dalle reti locali, alla costruzione della direttrice interna principale su cui deve intervenire il governo, sino alle fonti di approvvigionamento», ha concluso Silvio Lai.

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