Colpita in faccia con l'arpione, la ragazza di 23 anni è ancora in ospedale

Attesa per l'interrogatorio del convivente: ha avuto una crisi in carcere e ora è ricoverato in Psichiatria

SASSARI. É saltato giovedì l’interrogatorio di garanzia di Lorenzo Fiori, 20 anni, sassarese, arrestato mercoledì 13 maggio dagli investigatori della sezione volanti e della squadra mobile della questura. Il ragazzo è accusato di tentato omicidio a scopo di rapina nei confronti della fidanzata convivente, una ventitreenne di Sassari, alla quale ha sparato in pieno viso con un fucile subacqueo. L’arpione si è conficcato appena sotto l’occhio e i medici hanno sottoposto la ragazza a un delicato intervento chirurgico. Ora si trova ricoverata nel reparto di rianimazione, le sue condizioni sono stazionarie nella gravità, ma non corre pericolo di vita.

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Lorenzo Fiori - che nonostante la giovanissima età ha una sfilza di precedenti importanti - dopo essere stato trasferito nel carcere di Bancali, ieri è stato spostato nel reparto di Psichiatria dell’ospedale civile. In cella, infatti, ha avuto una crisi che non era possibile gestire solo con l’intervento dei sanitari della struttura penitenziaria.

Il ventenne è piantonato in ospedale dagli agenti della polizia penitenziaria, in attesa di un pronunciamento da parte dei medici.

Il grave episodio che ha visto come protagonista Lorenzo Fiori, si è verificato mercoledì 13 maggio in un alloggio di via Pietro Micca, nel quartiere Monte Rosello, dove i due giovanissimi vivono da qualche tempo. I vicini hanno raccontato di una lite furibonda, urla disumane. E quando sono arrivati gli agenti si sono trovati una scena terrificante: la ragazza aveva il volto coperto di sangue, l’arpione conficcato tra naso e zigomo. Sotto shock ha raccontato di essersi ferita da sola nel tentativo di caricare il fucile subacqueo ad aria compressa. Una tesi che non ha convinto nessuno e che, con il passare delle ore, dopo gli accertamenti degli specialisti della Scientifica e le indagini della squadra mobile, è stata smontata completamente. É emerso, così, che a sparare alla ragazza era stato Lorenzo Fiori dopo l’ennesima lite scoppiata per la richiesta di denaro: «Dammi i soldi o ti ammazzo», questa la frase pronunciata. Poi lo sparo, da distanza ravvicinata, la ragazza colpita in pieno volto.

I soccorsi degli operatori del 118 sono stati rapidissimi e in ospedale è stata preparata la sala per l’intervento d’urgenza. É stato chiesto anche l’ausilio di due vigili del fuoco che hanno assistito l’equipe medica per la rimozione dell’asta d’acciaio.

Solo per miracolo l’arpione non ha interessato l’occhio. Ora bisognerà attendere per le altre valutazioni. Qualche centimetro più su e la ragazza poteva essere uccisa.

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