Migliaia di fedeli a Balai Domenica la processione

Festha Manna per i Martiri turritani: continua il pellegrinaggio al santuario Sabato notte il viaggio dei fedeli da Sassari e dai centri vicini verso la Basilica

PORTO TORRES. La città si prepara a vivere la festa popolare dei Santi Martiri Turritani Gavino, Proto e Gianuario - patroni della arcidiocesi turritana - con la tradizionale Festha Manna. Il pellegrinaggio iniziato fin dal 3 Maggio alla chiesetta di Balai vicino offre motivo ogni giorno di preghiera con le celebrazioni al mattino e alla sera, e di conoscere e meditare i brani della “Passio Maryrum turritanorum Gavini, Proti et Januarii” che rappresenta il documento antico che parla della testimonianza e del Martirio dei tre Protomartiri.

Sabato. Sabato alle 20 nella chiesa romanica, don Francesco Tamponi - responsabile regionale dei Beni culturali ecclesiastici - parlerà della “Basilica dei Santi Martiri turritani e i Templari”, cui seguirà un concerto d’organo del maestro Davide Pinna. I due momenti costituiranno l’attesa della vigilia del pellegrinaggio notturno, che avviene tra la notte del sabato e la mattina della domenica, a cui partecipano ogni anno molti fedeli provenienti da Sassari e da altri paesi della diocesi.

Pellegrini. Partenza da Sassari alla mezzanotte, da viale Porto Torres, e arrivo a Porto Torres intorno alle 3: dopo l’accoglienza, il momento penitenziale e la celebrazione della messa. Il pellegrinaggio si conclude con la visita dei pellegrini, all’alba, alla chiesetta di Balai.

Domenica. La sera della Pentecoste, domenica, dopo la celebrazione della messa i simulacri dei Santi Martiri verranno riaccompagnati in Basilica con una processione di fedeli provenienti da tutta la diocesi.

Lunedì. É il giorno della Festha Manna: alle 10,30 solenne pontificale presieduto dall’arcivescovo - concelebranti i canonici del capitolo, i sacerdoti parroci e i sacerdoti della diocesi - e al termine della messa il tradizionale rito della consegna delle chiavi della basilica all’autorità, il sindaco di Sassari Nicola Sanna, che poi le restituisce al parroco don Mario Tanca. Questa tradizione, caduta in disuso agli inizi del diciannovesimo secolo, significava l’appartenenza della basilica alla municipalità di Sassari, che richiedeva e riconsegnava le chiavi al parroco perché la amministrasse. Dopo il pontificale partirà tutto il corteo in direzione del porto per partecipare alla processione eucaristica

guidata dal vescovo Paolo Atzei. Al termine, dall’altare eretto sul palco davanti alla torre Aragonese, ci sarà la benedizione ai fedeli. Non mancano le manifestazioni culturali e gli spettacoli organizzati dal Comune per dare significato alla Festha Manna.

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