I lepidotteri danneggiano i boschi

I consiglieri di Sardegna Vera chiedono interventi all’assessorato all’Ambiente

BONO. Subito un intervento della Regione per riparare ai gravi danni causati dagli attacchi di lepidotteri defoglia tori.

A chiederlo, in una interrogazione urgente con richiesta di risposta scritta al presidente e agli assessori all’Agricoltura e all’Ambiente, sono i consiglieri di Sardegna Vera Gaetano Ledda (primo firmatario), Efisio Arbau, Michele Azara e Raimondo Perra.

Si profilano gravi ripercussioni al patrimonio boschivo - affermano i consiglieri -, in particolare, nei territori del Goceano, del Monte Acuto e del Logudoro, e per questo i consiglieri chiedono che la Regione si attivi con tutti gli altri soggetti preposti per avviare quanto prima una efficace campagna di abbattimento dei nefasti lepidotteri Lymantria dispar e Malacosoma.

I tempi sono stretti, come spiega Gaetano Ledda, perché le larve dei lepidotteri entrano in azione proprio tra la metà di maggio e il mese di giugno, colpendo in particolare le querce da sughero che sono un’importante fonte di reddito per tante persone. Si tratta poi di ripercussioni di lungo periodo, poiché, come spiega sempre Ledda, «il danno all'apparato fogliare non si manifesta solo nella minore produzione di sughero (intorno al trenta per cento), aspetto di immediata rilevanza economica, ma anche in una quasi certa diminuzione degli anni della vita media della pianta, con evidenti ulteriori danni economici ed ambientali, gravi ed irreparabili».

La defogliazione, totale o parziale, provoca infatti sulle piante colpite uno stress fisiologico notevole dal momento che, in assenza delle foglie, la pianta non può più svolgere il processo di fotosintesi né elaborare le linfa, per cui è costretta ad utilizzare tutte le sostanze di riserva disponibili per ricostruire il fogliame e quanto necessario per lo svolgimento delle sue normali funzioni.

I lepidotteri, come detto, sono già in azione, tanto che i loro danni sono già perfettamente visibili anche dagli automobilisti che percorrono le strade sarde, e se non si fa subito qualcosa si rischia la distruzione di intere foreste.

Ecco quindi la richiesta

al presidente della Regione e agli assessori all’Agricoltura e all’Ambiente affinché mettano in campo tutte le forze disponibili (ispettorati forestali, istituti di ricerca, Province) per avviare una disinfestazione urgente e per programmare interventi anche per gli anni futuri. (b.m.)

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