Controlli a tappeto, continua la lotta contro la peste suina

Entro agosto le aziende devono chiedere la registrazione Calendario della Asl per l’eradicazione della malattia

OZIERI. Prosegue la lotta alla peste suina che ne territorio ha messo in ginocchio parecchie aziende del settore. Nell’ambito del Programma straordinario 2015/2017 approvato dalla commissione Europea per l’eradicazione della pericolosa malattia il Servizio Veterinario del Dipartimento di Prevenzione della Asl ha definito il calendario entro il quale le aziende suinicole presenti nel territorio e non regolarmente registrate, se non già sottoposte ad accertamento, possono richiedere la registrazione.

Il programma di monitoraggio nelle aziende suine prevede, infatti, un controllo ufficiale su tutti gli allevamenti sulla base delle mappe di rischio elaborate dall’Osservatorio Epidemiologico Regionale, con valutazione dello stato clinico degli animali, verifica della regolarità degli adempimenti di legge, prelievi ematici da sottoporre al test per la ricerca di anticorpi nei confronti della peste suina africana. Inoltre è prevista la verifica dei requisiti di biosicurezza delle aziende e il rispetto delle norme sul benessere animale.

Per gli allevatori la cui azienda insiste nei Comuni a basso rischio, la registrazione è stata stabilita nel periodo compreso dal 1° luglio al 30 agosto. Questi i Comuni interessati: Alghero, Banari, Bessude, Bonnanaro, Borutta, Cheremule, Cossoine, Giave, Monteleone Roccadoria, Mara, Olmedo, Padria, Pozzomaggiore, Putifigari, Romana, Semestene, Siligo, Thiesi, Torralba, Uri, Nule, Ardara, Mores, Tula, Muros, Ossi, Perfugas, Porto Torres, Santa Maria Coghinas, Sassari, Sedini, Sorso, Stintino, Tergu, Bulzi, Cargeghe, Castelsardo, Chiaramonti, Codrongianos, Erula, Florinas, Laerru, Martis, Tissi, Usini, Valledoria e Viddalba.

La situazione epidemiologica è continuamente monitorata dai veterinari del Dipartimento di prevenzione della Asl di Sassari, per diversi focolai di peste suina africana ancora attivi nel territorio e nei quali sono in corso le azioni sanitarie previste dalle norme nelle zone di vincolo. «È fondamentale regolarizzarsi

e rispettare le regole obbligatorie di biosicurezza, anagrafe, benessere animale, nella movimentazione degli animali, in tutti quegli aspetti che costituiscono i principali fattori di rischio di diffusione della malattia» ricorda il direttore del Dipartimento di prevenzione, Franco Sgarangella.

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