Ittiri, omaggio dei camionisti alla Madonna de su saludu

ITTIRI. Nello scorso fine settimana Ittiri ha reso omaggio alla Madonna de su Saludu” (Madonna del saluto), termine entrato nel linguaggio comune per indicare la Madonna che, per decenni, veniva...

ITTIRI. Nello scorso fine settimana Ittiri ha reso omaggio alla Madonna de su Saludu” (Madonna del saluto), termine entrato nel linguaggio comune per indicare la Madonna che, per decenni, veniva salutata da coloro che si recavano fuori di Ittiri, usando i propri mezzi di trasporto. Inizialmente erano “Sos carrettoneris” (i trasportatori che facevano uso di “Carritones”, mezzi a trazione animale) a recarsi in chiesa a chiedere la benedizione della Madonna. Successivamente, con l'evolversi del sistema dei trasporti, furono i camionisti a chiedere la benedizione che li accompagnasse lungo le strade, poco confortevoli e ancor meno sicure, che dovevano percorrere per trasportare beni di prima necessità, all'interno della Sardegna e nella penisola.

Quest'anno i festeggiamenti, programmati e realizzati da una proficua sinergia tra la parrocchia di San Francesco, l'apposito comitato e l'obriere Raffaele Dore, hanno rispolverato una tradizione che gli ittiresi non vogliono, assolutamente, abbandonare. Infatti, già da sabato pomeriggio, la numerosa partecipazione di camion, tir e veicoli per lavoro, ha testimoniato la venerazione nei confronti della Madonna de su Saludu, il cui simulacro è stato trasportato per le vie del paese e dopo aver fatto tappa nel piazzale dell'ospedale Alivesi, è stato accompagnato nel piazzale del campo sportivo dove, don Virgilio Bosinco, parroco della chiesa di San Francesco, ha benedetto i numerosi mezzi di trasporto che gli operatori del settore usano per i lavori quotidiani.

Nella giornata di domenica scorsa, dopo la messa solenne che ha visto una straripante partecipazione di tantissimi fedeli, si è svolta una partecipata processione per le vie del paese con la statua della Madonna adagiata su un carro a buoi, segno tangibile di una tradizione che vuole, non solo sopravvivere, ma resistere nel tempo in armonia con la fede. Spettacolare lo scenario che ha accompagnato la processione, con la presenza di tutte le associazioni religiose, in rappresentanza delle due parrocchie, della Banda Musicale Ittirese, dei cavalieri dell'Associazione Ippica Ittirese, di numerose ragazze con il costume tradizionale e di due carabinieri a cavallo.

Il parroco Don Virgilio, nell’omelia, ha posto l'accento sulla devozione degli ittiresi alla Madonna de su saludu, che, spesso viene intesa come Madonna della salute.

È stato l'arcivescovo di Sassari, monsignor Paolo Atzei, a confermare che, ha comunicare a don Virgilio e ai fedeli presenti alla messa che l'estrapolazione ha un significato religioso in quanto il saluto era propedeutico alla richiesta di protezione e quindi di salute.

Vincenzo Masia

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