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Ambulatorio pediatrico, domani l’Asl deciderà

OSSI. Chiuso definitivamente dal primo settembre per decisione della Asl in applicazione di un accordo contrattuale nazionale, calata la saracinesca e rimossa la targa, l’ambulatorio pediatrico di...

OSSI. Chiuso definitivamente dal primo settembre per decisione della Asl in applicazione di un accordo contrattuale nazionale, calata la saracinesca e rimossa la targa, l’ambulatorio pediatrico di via Angioy è ritornato ad essere un edificio privato e anonimo.

Le speranze di una sua riapertura sono appese ad un filo sottile in mano alla Commissione Aziendale Asl di Sassari, che si riunirà domani, mercoledì 9, e, se il responso sarà favorevole, alla decisione definitiva della commissione regionale competente.

I sindaci dei comuni di Ossi (Serra), Muros (Scano) e Cargeghe (Oggiano), al cui servizio l’ambulatorio operava assistendo 655 piccoli pazienti, e il presidente dell’Unione dei Comuni del Coros, Betza, sostenuti dai genitori, hanno infatti avanzato una documentata richiesta per il riconoscimento di «sede carente straordinaria». Ciò in base all’art.7, comma 2 del nuovo accordo contrattuale nazionale dell’8 luglio 2013.

La decisione è scaturita dopo un incontro dei sindaci e di una delegazione di genitori con il commissario della Asl 1, al quale è stata rappresentato lo stato di estremo disagio e preoccupazione per il venir meno di un servizio essenziale in assenza di un’alternativa compatibile con le esigenze dell’utenza. Le due sedi rimaste disponibili nell’ambito territoriale di appartenenza (Tissi e Ploaghe) risulterebbero infatti impraticabili, la prima perché praticamente satura, la seconda in assenza di collegamenti pubblici sufficientemente accessibili.

Resta la speranza che la Commissione Asl che sta per riunirsi, nell’esaminare il caso, tenga conto delle esigenze delle popolazioni dei tre Comuni, come auspica il vice presidente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale Marcello Orrù intervenendo sulla vicenda.

«In presenza di un parere della Commissione provinciale Asl che ribadisca la necessità di salvare e mantenere il servizio di pediatria di Ossi – ha infatti affermato Orrù – sarebbe più complicato per la Regione chiudere il presidio». L’invito per un suo autorevole intervento, perché tenga conto delle conseguenze

negative che si riversano sull’utenza senza nessun sostanziale vantaggio per il Servizio Sanitario e in considerazione del fatto che il servizio di pediatria è fra quelli fondamentali per i cittadini, è stato rivolto anche all’assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru.

Pietro Simula

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