Igiene mentale, il Centro sempre chiuso

PORTO TORRES. I circa 400 pazienti turritani e della Nurra seguiti dal Centro di salute mentale dell’Asl stanno aspettando da almeno cinque mesi che l’Azienda sanitaria locale ritiri dalla Regione l’a...

PORTO TORRES. I circa 400 pazienti turritani e della Nurra seguiti dal Centro di salute mentale dell’Asl stanno aspettando da almeno cinque mesi che l’Azienda sanitaria locale ritiri dalla Regione l’accreditamento per la sede concessa in comodato gratuito dal Comune. Già dall’inizio dell’estate i dirigenti del settore Patrimonio del Comune e dell’Asl di Sassari, rispettivamente Claudio Vinci e Carlo Porcu, avevano firmato il contratto di concessione dei locali de “Il Faro” che per nove mesi dovevano ospitare il Centro di salute mentale. Da quel locale erano anche stati trasferiti all’archivio storico tutti i faldoni contenenti dati sensibili nei locali dell’archivio storico, e l’ufficio tecnico aveva anche autorizzato gli interventi di ristrutturazione dei locali a totale carico dei nuovi inquilini della palazzina. «É circa un anno che non andiamo a Sassari per le visite – dicono alcune pazienti del Cim –, eppure ne abbiamo tanto bisogno e per le nostre patologie siamo impossibilitate a recarci nel centro sassarese: spetta all’Asl pagare l’accreditamento della sede di Porto Torres». Una storia infinita che era cominciata con il trasferimento degli ambulatori dalla vecchia struttura di via delle Terme al Poliambulatorio

in regione Andriolu: il Cim non aveva infatti trovato spazio nei nuovi locali dell’Asl - dati in comodato gratuito anni fa dal Comune - e allo stato attuale i dirigenti dell’Azienda non hanno nessuna fretta di fare accreditare l’immobile messo a disposizione dal Comune. (g.m.)

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