“Fish and cheap” a scuola: nel piatto zerri in agliata

Si è concluso con un convegno il progetto promosso dal Parco dell’Asinara Insegnare ai bambini l’educazione alimentare e far apprezzare il pesce povero

PORTO TORRES. La promozione di buone pratiche per un consumo responsabile delle risorse ittiche (sottoposte a una pressione sempre maggiore a causa del continuo aumento della richiesta di pesce da parte dei consumatori) e per uno sviluppo di attività di pesca a minore impatto ambientale.

Sono questi gli obiettivi principali portati avanti dal progetto “Fish and cheap”, promosso dal Parco nazionale dell’Asinara e Area marina protetta nell’ambito del Fondo europeo per la pesca 2007-2013, che nel corso dell’anno ha visto coinvolti operatori della filiera ittica locale, pescatori, grossisti, distributori, ma anche ristoratori, Università e centri di ricerca, scuole e istituzioni.

L’incontro informativo di martedì al Museo del Porto, “Fish & cheap? A portata di mano!”, ha offerto spunti di riflessione importanti su quanto è stato fatto e quanto ancora è da implementare per creare le condizioni migliori per preservare l’ambiente e valorizzare il territorio: Paolo Rosatelli, Agenzia Laore Sardegna, ha focalizzato il suo intervento sull’importanza di creare strumenti di maggiore consapevolezza e cultura del pesce, come ad esempio è stata la valorizzazione delle proprietà positive di alcune specie, per abbattere la diffidenza verso le tipologie del cosiddetto pesce povero non sempre presente sul mercato.

Ieri mattina il convegno finale - “Azioni per un consumo responsabile delle risorse ittiche e una pesca a minore impatto ambientale”- con la presenza numerosa di bambini e ragazzi degli Istituti comprensivi San Donato di Sassari, l’Ic di Sennori e il Liceo scientifico “Paglietti” di Porto Torres. «Sono particolarmente grato a tutto lo staff del Parco nazionale dell’Asinara – ha detto il direttore dell’Ente Parco Pierpaolo Congiatu - per il risultato ottenuto: oggi è stato possibile ricevere la conferma dei primi ‘semi di convinzione’ piantati sulle possibilità di trarre risultati concreti dalla natura: è importante mettere insieme i vari interlocutori per farli dialogare tra loro e consolidare quanto fatto ad oggi, perchè “Fish & cheap” può consolidarsi come marchio che identifichi le esperienze condotte». Per Giovanni Vargiu, responsabile del progetto, «è possibile pensare a possibili sviluppi attraverso l’organizzazione di sagre tematiche sulle specie neglette o l’introduzione di un piatto Fish & cheap all’interno delle mense scolastiche».

La

professoressa Anna Maria Cadeddu dell’Istituto “San Donato” è intervenuta per presentare il progetto vincitore del premio “Buono per il mare per tè”, indetto dall'Acquario di Genova durante l'anno scolastico 2014-2015, basato su Fish & Cheap con la ricetta degli zerri in agliata.

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