Lutto a Ploaghe

Addio al ristoratore “marinaio” Tonino Sini ora naviga in cielo

PLOAGHE. “Ora vai e naviga in acque tranquille”. E’ uno dei tanti pensieri d’affetto e di stima che hanno accompagnato le partecipazioni per la scomparsa di Tonino Sini, “il marinaio”, come tutti...

PLOAGHE. “Ora vai e naviga in acque tranquille”. E’ uno dei tanti pensieri d’affetto e di stima che hanno accompagnato le partecipazioni per la scomparsa di Tonino Sini, “il marinaio”, come tutti ormai lo conoscevano, il ristoratore ploaghese scomparso venerdì. Tonino se n’è andato in silenzio e con grande dignità, a 59 anni, dopo una lunga battaglia con la malattia che da una decina d’anni lo aveva colpito ma che non era riuscita a frenare il suo grande entusiasmo, per la vita, per la sua bella famiglia e per professione che tanto amava.

“Il marinaio” è stato un bravo imprenditore e un innovatore perché era riuscito a portare…il mare a Ploaghe. Rimasti orfani giovanissimi i fratelli Sini, una famiglia forte e solidale, si sono dovuti dare subito da fare. Tonino si era imbarcato in Marina e sulle navi aveva imparato i segreti della cucina. Nei primi anni 80, dopo aver girato il mondo, con la moglie Bianca rilevò con successo il ristorante di “Mesu e rios”, tanto che nell’83 aprì il suo locale a Ploaghe che volle chiamare “Il Marinaio”. Sorgeva il corso Spano e divenne subito un punto di riferimento per chi voleva gustare le specialità di pesce del Golfo dell’Asinara senza essere di fronte al mare. Nel ‘99 rilevò il ristorante “Saccargia” ristrutturandolo e valorizzandolo.

Anche il fratello Gigi era entrato nel mondo della ristorazione e dopo essersi affinato a Orosei e nel “mitico”

Toluca di Sassari aveva anch’esso rilevato il “Golden Gate” di Bortigiadas trasformandolo in locale prestigioso e raffinato. “Il marinaio” però non ha mai tradito la cucina tradizionale e la sua famosa “favata per gli amici” era divenuta ogni anno un appuntamento imperdibile.

Mauro Tedde

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